PHIL SPECTOR, scomparso a 81 anni una delle figure più controverse della storia della musica moderna
Ci ha lasciati a 81 anni Phil Spector.
Ci ha lasciati a 81 anni Phil Spector.

PHIL SPECTOR, scomparso a 81 anni una delle figure più controverse della storia della musica moderna

È morto all’età di 81 anni Phil Spector, storico produttore e compositore. Le cause della morte sarebbero da attribuirsi a delle complicazioni legate al Covid-19 che aveva contratto circa un mese fa in prigione. Phil Spector, non è stato solo un produttore e un compositore ma anche una delle personalità della musica più influenti degli ultimi 60 anni, “complice” di aver lavorato con artisti come Tina Turner, Leonard Cohen, Ronettes e i Ramones, oltre che con i The Beatles.

Phil Spector e l’invenzione del “Wall of Sound”

A lui va attribuita anche l’invenzione del “Wall of sound”, il muro di suono consistente nell’aggiunta di strumenti orchestrali nella classica strumentazione rock basso-chitarra-batteria. La tecnica del “Wall of sound” ha previsto l’aggiunta di questi strumenti orchestrali, che venivano registrati e sovrapposti, fino ad ottenere un effetto riverbero e un sound più corposo.

Tra gli esempi più evidenti dell’uso del “Wall of sound” troviamo “Be my baby” dalle Ronettes. Nella band troviamo anche Veronica Bennett, futura moglie di Phil Spector che cambierà nome in Ronnie Spector.

È innegabile che la ricerca di quel “Muro di suono” tanto perseverata da Phil Spector cambierà definitivamente il mondo della musica, portando all’interno del sistema l’uso intensivo dello studio di registrazione e delle grandi produzioni musicali. Il tutto per ottenere quel suono “grosso” e corposo che diventerà la base di tutto il mainstream.

Altro retaggio lasciato in eredità da Phil Spector sarà quello della presenza sempre più ingombrante del produttore musicale che, oltre il vetro della sala di incisione, incomberà sempre più pesantemente sulle band e sulla loro musica.

Le prime gravi difficoltà nella vita del produttore inizieranno nel 1974, quando rimane vittima di un brutto incidente che gli costerà un lungo intervento chirurgico e ben 700 punti di sutura. O almeno è quello che dicono le “leggende”.

Phil Spector e i Ramones

Nel 1979, assieme ai Ramones, produrrà “End of the Century”. Il disco contiene molti dei successi della band tra cui: “Rock ‘n’ Roll High School”, “Do You Remember Rock ‘n’ Roll Radio?” e la cover delle Ronettes “Baby, I Love You”.

Durante le registrazioni del disco viene alla luce una delle più grandi leggende del rock’n’roll. Dee Dee Ramone, storico bassista dei Ramones, raccontò di essere stato minacciato con una pistola da Phil Spector, perché avrebbe cercato di lasciare lo studio senza la sua autorizzazione.

A chiarire la cosa, qualche anno dopo, sarà Marky Ramone che disse che la pistola era regolarmente denunciata e Phil Spector aveva un regolare porto d’armi. Il batterista dei Ramones disse anche che nessuno è mai stato tenuto in ostaggio in studio di registrazione e che tutti erano liberi di andare via in qualsiasi momento.

Dall’inizio degli anni ’80 e fino al 2000 Phil Spector scompare, praticamente, dai radar. Tornerà sulla scena solo per qualche sporadica apparizione pubblica.

L’omicidio di Lana Clarkson

Nel 2003 il produttore torna alla ribalta nella cronaca per l’omicidio di Lana Clarkson. L’attrice verrà trovata morta dentro villa Spector, uccisa da un colpo d’arma da fuoco alla testa. Le autorità indagano e Phil Spector, visibilmente confuso, racconterà versioni contrastanti dell’accaduto che porteranno, nel 2009, alla condanna al carcere a vita. Il produttore già malato di Parkinson, sconterà la pena nel California Health Care Facility.

Negli anni successivi si sa poco o nulla della vita in carcere di Phil Spector. Oltre qualche indiscrezione sulle sue poco rassicuranti condizioni di salute ci saranno anche delle dichiarazioni dell’ex moglie che porteranno alla luce un racconto non proprio idilliaco della loro vita matrimoniale.

Phil Spector, morirà in carcere il 17 gennaio 2021 a seguito di alcune complicazioni sopraggiunte a causa del Covid-19. Se ne va una delle figure più importanti e più controverse della storia della musica. Se da una lato troviamo la figura del produttore “despota”; dall’altra troviamo quella del grande pioniere che ha saputo dare una svolta radicale alla produzione sonora, influenzando tutto quello che oggi possiamo ascoltare.