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BigMama sul palco del 1 Maggio, dal bullismo a simbolo “body positive”

Il “debutto” di BigMama sul palco del concertone del 1 Maggio a Roma è stato – come sempre quando si parla di lei – esplosivo. Marianna Mammone, questo il suo “vero” nome”, ha esordito così: “Mi gridavano cicciona, ora guardate quanto sono figa!”

“Mai parlare male di qualcuno, poi magari te lo ritrovi che canta… sul palco del Concertone” ha continuato, sempre sorridente e senza rancore.

E poi il pubblico che, in coro, le canta Sei bellissima (di Loredana Bertè). Una giornata incredibile per lei.

BigMama sul palco del 1 Maggio

Si è presentata con un vestito aderente dai toni color carne con pennellate scure. Le scarpe? Zeppe alte. I suoi capelli biondo platino e un trucco imponente. Non solo i diritti dei lavoratori, ma una messaggio contro il bullismo e a sostegno della causa del “body positive”, movimento sociale nato per tutelare anche chi non possiede un corpo ‘convenzionale’.

Chi è BigMama

Marianna Mammone è nata ad Avellino, classe 2000. È cresciuta in un paese di provincia, ma nel 2019 raggiunge Milano. Tra le sue prime passioni l’hip hop, la musica che emana e i messaggi che manda questo genere musicale. E’ così che sceglie di diventare un’artista rap, inseguendo il suo sogno e cercando una rivincita contro il bullismo che ha subito in gioventù.

BigMama, il suo nome d’arte, sorride al passato con l’ironia che la contraddistingue. ‘Big’ significa grosso, Marianna non è formosa e non se ne vergogna, lo rivendica. Ma attenzione: lo slang ‘BigMama’ serve anche a indicare una donna forte, a capo di un movimento.

Nei suoi testi condanna il bullismo e la discriminazione. Davanti alle 300.000 persone davanti al palco del 1 Maggio, ha cantato proprio “Poker” e “Body positivity”.