Album dâesordio per i liguri Messer DaVil, un concept in 18 tracce tra lâindi e lâelettronica, âLa Sindrome Di Stoccolmaâ risulta un interessante primo lavoro. Dopo tre anni di gestazione e meticolosi aggiustamenti, il 14 giugno 2019 la band inserisce nel mercato il full length di debutto, di buona fattura. Per alcuni passaggi consiglieremmo questo disco agli amanti del genere indi, ma andando avanti con lâascolto ci rendiamo conto che le contaminazioni sono di piĂš. Ce ne accorgiamo giĂ dalla terza traccia dopo lâintro, âAvanziâ, in cui i primi Litfiba ci balzano subito allâorecchio, ma non solo in questa traccia. Soprattutto grazie alla somiglianza del tono vocale di Alessandro Lamberti con il frontman della band toscana, che sicuramente figura tra le influenze dei Messer DaVil. âLâIdiota Digitaleâ è un chiaro prender di mira chi, nascosto dietro una tastiera, e protetto da un nick name, daâ libero sfogo alla propria idiozia.
Tante le contaminazioni di generi nellâalbum dei MESSER DAVIL, tra indi, pop e cantautorato
Questo brano fa da apripista al disco, risultando il primo singolo estratto, ed è accompagnato da un videoclip, che tratta il disagio da social. Raccontando la giornata tipo dellâeroe da tastiera, mette in luce il malessere che può esser generato dallâincauto utilizzo di una piattaforma social, spesso protetto dallâanonimato. Commenti cattivi, insulti gratuiti, inutili volgaritĂ , bugie che condivise diventano plausibili veritĂ , realtĂ distorta, haters sul piede di guerra ingaggiati da ignoti e spregevoli figuri. Continuando con lâascolto dellâalbum ci imbattiamo nella traccia âNegli Occhi Di Chi Guardaâ, un bel brano, veloce, molto dinamico, che ci ricorda sonoritĂ anni â80. Arriva anche il momento della ballata dolce, che ritroviamo in âQuello Che Avviene Ogni Giornoâ, un brano interrogativo, introspettivo, tra le incertezze del vivere quotidiano. Il rap di âDigli Che Ă Veroâ parla di sogni da realizzare, tra tutte le difficoltĂ che si presenteranno, con le pericolose trappole delle insicurezze.
LA SINDROME DI STOCCOLMA è un bel lavoro, sia come contenuti che come produzione
E tra quelli che ti diranno che non ce la farai mai e chi loscamente tenterĂ di mettere i bastoni tra le ruote della speranza. Il disco scorre via piacevolmente, attraverso lâirriverente âVox Populiâ, o la nostalgica âNon Tornerai Mai PiĂšâ, per arrivare alla conclusiva e metaforica âCuore Di Carciofoâ. âLa Sindrome Di Stoccolmaâ è interamente scritto, testi e musiche, dal chitarrista della band Davide Aicardi, che con maestria mette in risalto la societĂ moderna. I Messer DaVil sono una piacevole scoperta, sia per amanti di musica indi vecchia maniera, sia per chi segue gruppi come Zen Circus e Baustelle. Ma anche per chi è appassionato di cantautori alla Battiato, Gazzè e Silvestri, fino al pop elettronico dei Bluvertigo o agli istrionici Lo Stato Sociale. Concludendo possiamo dire che è stato fatto un buon lavoro, tra contenuti e produzione, per questo esordio dei Messer DaVil con âLa Sindrome Di Stoccolmaâ.


