Ciao Cri+Sara Fou, benvenuti su Music.it. Ci piace mettere a nostro agio gli artisti che intervistiamo, quindi iniziamo con il botto: vi va di raccontarci un aneddoto imbarazzante e divertente che vi è capitato insieme?

Cri: Grazie per l’invito, di primo acchito mi viene in mente, durante il tour nel 2018, quando dopo un set in radio a Bologna, dovevamo ripartire per un concerto in toscana, ho chiamato chi di dovere per chiedere se fosse tutto a posto per la serata e riferire il nostro orario di arrivo, ma con mio stupore l’organizzazione aveva sbagliato mese, quindi giorno giusto, mese sbagliato.
Sara: Mah, imbarazzante non saprei.. Sicuramente durante la tournée promozionale che abbiamo affrontato nel 2018, viaggiando tante ore assieme, abbiamo conosciuto molte persone anche un po’ fuori dagli schemi che ci hanno sicuramente fatto sorridere l’anima.

Cristian, tu eri partito con l’idea di fare un album solista e adesso siete in due. Cosa è che ti ha fatto cambiare programmi?

Cri: Come spesso dico, è stata una serie fortuita di coincidenze, si doveva fare il video, Sara era d’accordo, ma con il video non avevamo nemmeno la sceneggiatura, quindi per prendere tempo, sapendo delle doti canore di Sara, ho chiesto lei di provare a cantare sul brano. Da li è partito tutto.

Sara, tu pensavi di collaborare partecipando al video musicale, adesso ti ritrovi parte integrante del progetto. Raccontaci la tua di storia.

Sara: Strana “cosa” la musica. Io ero in un periodo personale estremamente difficile, e Cristian mi ha chiesto di collaborare in un momento in cui non sapevo effettivamente se e come imbarcarmi in un’altra situazione musicale. Devo dire però che artisticamente questa esperienza mi sta insegnando tanto, io provengo dal grunge, non ero abituata alla delicatezza sonora, perciò sono contenta di essermi ed esserci messi in gioco così.

A proposito di racconti e versioni, nel nuovo singolo “Federica (feat. Il Cane)” si parla di un punto di vista, di tempo che scorre e si intreccia. Come vivete voi questo fatto, il passato che diventa presente ed è già futuro?

Cri: ho sempre pensato che parlare del tempo fosse una cosa strana ed inarrestabile, quindi io personalmente cerco di viverlo con serenità, tutto si mischia sempre, passato presente e futuro e non possiamo far altro che osservare ed andare avanti.
Sara: Beh, sicuramente il tempo può essere un alleato formidabile in qualsiasi situazione. Ti da l’idea precisa del passare dei mesi, degli anni, che invece non è così netta da percepire soggettivamente a volte. Ben venga il futuro!

Come vi collocate in questo scenario musicale? (Non che debba per forza esserci una collocazione precisa). E c’è qualche artista che si può dire vi abbia ispirati ?

Cri: Domanda difficile, questo scenario non lo capisco e spesso penso che non mi appartenga, davvero ho difficoltà a capirne le dinamiche, mentre di Artisti ce ne sono sempre molti, difficile sceglierne uno in particolare.
Sara: Quello che stiamo facendo può fare riferimento a una scena cantautorale del passato, portata avanti da pochi e delicato esponenti della musica italiana oggigiorno. Personalmente non credo di ispirarmi palesemente a qualcuno, ma in progetto simili trovo sicuramente conforto in Baustelle, Carmen Consoli, Tiromancino, Max Gazzè..

Un album in particolare che, invece, ha segnato la vostra crescita artistica.

Cri: penso sia più un percorso dove ogni album a fatto si che si arrivasse a questo, ogni giurno potrei risponderti in maniera differente, oggi dico “Seventeen Seconds” dei The Cure.
Sara: Nirvana, “MTV Unplugged in New York”, 1994. Ha sicuramente segnato la svolta della mia passione per la musica in generale, che si è consolidata negli anni.

Usciranno nuovi singoli e poi di seguito un EP, giusto? Avete intenzione di portarlo a suonare un po’ in giro immagino.

Cri: Esatto, il top per questo mestiere è il rapporto e lo scambio di energie con il pubblico, stiamo pianificando il tour estivo, a breve annunceremo le date.
Sara: L’idea è quella, anche perché abbiamo un organico completamente diverso da qualche mese, che contempla batteria, basso, violoncello e violino. Siamo felici di poter offrire uno spettacolo più ricco, e di conseguenza farlo ascoltare.

Se poteste racchiudere in una espressione il fil rouge che percorre questo nuovo lavoro… Quale sarebbe?

Cri: Penso la voglia di “tornare” alla musica suonata chitarre, archi, piano etc etc…
Sara: Coerenza e sperimentazione sonora.

Cri+Sara Fou, vi ringraziamo per essere stati con noi! A presto!

Cri + Sara Fou – Federica (feat. Il Cane)

Federicahttps://www.facebook.com/CriSaraFou/ Testo e Musica: Cristian SoldiPMS Studio Playtune RecordsUfficio stampa: RECmedia comunicazione e promozione. Ri…

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