Il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana è giunto alla quindicesima edizione. Quest’anno i protagonisti saranno Pier Paolo Pasolini e Secondo Casadei. Quindi, da un lato il Canzoniere Italiano, dall’altro il maestro del liscio messi in relazione dal direttore artistico Jacopo Tomatis. Attraverso le diverse forme espressive della tradizione del nostro paese, la città di Loano per cinque giorni sarà un vero e proprio polo culturale. Scoprire luoghi attraverso passeggiate organizzate non impedirà alla musica di infilarsi nell’esperienza rendendola magica. Fabio Rinaudo, il maestro di cornamusa, si esibisce dopo la passeggiata di Pian Delle Bosse. Ad accompagnare la digestione La Banda della Ricetta, con un repertorio a tema mangereccio.

Nella serata del 22 luglio saranno protagonisti I Tre Martelli, gruppo piemontese che ha fatto conoscere il folk di Alessandria in tutto il mondo. Martedì, invece, sarà la volta di raccontare la sua storia ed esperienza Finisterre, etichetta discografica che è specializzata proprio nel folk. Conduce l’approfondimento e la narrazione di Erasmo Treglia il giornalista Ciro De Rosa. Anche Raffaele Simeoni, come Erasmo Treglia, ritirerà il suo premio, il primo alla Realtà Culturale, il secondo per Il Miglior Album.

Il Canzoniere Italiano di Pier Paolo Pasolini ritrova vita nuova a Loano grazie a LinguaMadre

La sera del 24 luglio saranno animati gli spazi suggestivi del Chiostro di Sant’Agostino. Lì si esibirà Mauro Palmas con la band Palma Sols. Tra mandolino, organo, basso, clarinetto, sax, percussioni e le corde vocali di Simonetta Soro, la serata di giovedì sera sarà un percorso sonoro che parlerà attraverso la musica della Sardegna e del Mediterraneo. La penultima sera non sarà dedicata agli ospiti. A Loano, infatti, c’è un gruppo permanente di ricerca che quest’anno si è dedicato, appunto, alla riscoperta di una raccolta di canzoni popolari. Forse ogni canzoniere meriterebbe di trovare un menestrello che lo faccia letteralmente uscire dalle pagine su cui è stampato.

Pier Paolo Pasolini e il liscio convivono nella XV edizione del Premio Nazionale Città di Loano

LinguaMadre si chiama il progetto di quattro musicisti che ridarà vita alle poesie dell’intellettuale bolognese. Il 25 luglio debutterà il collettivo nato dall’incontro di Duo Bottasso, la cantante Elsa Martin e il polistrumentista Davide Ambrogio. Sono passati circa 60 anni dalla pubblicazione dell’opera di Pier Paolo Pasolini, e altrettanti anni di sperimentazioni musicali. Per questo quello dei LinguaMadre sarà un esperimento totalmente inedito, che confronta e contamina ciò che era popolare ieri con ciò che è popolare oggi.

Nell’ultimo giorno l’organizzazione si fa sentimentale. Ci sarà un confronto aperto tra Riccarda Casadei, erede dell’indiscusso re del liscio Secondo, il direttore artistico Jacopo Tomatis e il giornalista Pierfrancesco Pacoda. Ma non c’è festa popolare senza balli e artisti di strada. Nel cuore di Loano, ci saranno momenti di giocoleria, di circo, di laboratorio strumentale, tutto in attesa del concerto finale. A chiudere il Premio nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana gli Extraliscio.

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