La giovane cantautrice Grid in uno scatto promozionale.
La giovane cantautrice Grid in uno scatto promozionale.

GRID: “Una donna libera è una donna che non ha paura di mostrarsi per quella che è”

Diamo il benvenuto alla cantautrice padovana Grid su Music.it! Iniziamo questa intervista con un ricordo legato alla tua carriera musicale: racconta ai lettori un aneddoto imbarazzante che non dimenticherai mai!

Ciao, grazie mille a voi per questa intervista! Ma, forse quando nel coro della scuola l’insegnate provava sempre a mettere altre persone a fare degli assoli in tonalità alte, ma poi nei concerti chiedeva sempre a me di sostituirli ed io ero un po’ a disagio!

Parlaci di te e delle tue prime influenze musicali. Come e cosa ti ha avvicinata al mondo della musica?

Penso che io e la musica ci siamo scelte, ma ancor prima che io nascessi. Già da piccolina mi mettevo ad inventare qualche piccola melodia solamente ascoltando il rumore dell’asciugatrice o dell’aspirapolvere. Non c’è un video di me piccolina dove io non canti.

Cosa vuol dire essere una cantautrice oggi in Italia?

Per me l’Italia è proprio il simbolo nel mondo della musica cantautorale. Essere una cantautrice, oltretutto donna, è un grande onore. Esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni attraverso le canzoni, esprimere il proprio vissuto attraverso le parole, è qualcosa di veramente magnifico.

In quale particolare momento della tua vita nasce “Testacoda”, brano dalle sonorità leggere e dal significato intenso?

“Testacoda” nasce esattamente a maggio dell’anno scorso. Ho espresso dei concetti molto forti, che penso tutt’ora ed ho dato la mia visione del mondo. Credo fortemente che nella vita bisognerebbe un po’ più lasciarsi andare e non essere frenati dalle proprie paure. Ho 19 anni, sì, ma ho dei concetti molto chiari su quello che voglio e quello che penso.

Cosa intendi per libertà e cosa significa per te essere una donna libera?

Per me la libertà è fondamentale. Ognuno deve avere i propri spazi. Già in questo periodo abbiamo capito quanto la quotidianità sia importante, abbiamo cominciato a dare valore ad ogni piccolo gesto (cose che prima ci sembravano scontate, ora faremo dei salti mortali per riavere). È un concetto molto difficile da spiegare chi è cosa significa essere una donna libera. Una donna libera è una donna che non ha paura di mostrarsi per quella che è. Una donna non può essere giudicata dagli abiti che indossa o dalle scarpe che porta!

Parliamo del videoclip. Cosa vuoi raccontarci delle riprese? Ci sono aneddoti particolari del backstage? Com’è stato lavorare con il promettente regista Peter Marvu e i due ballerini Davide Martinello ed Edward Torresin – all’Autodromo di Imola?

Se ci sono degli aneddoti?? (ride) nel video backstage del videoclip ufficiale puoi vedere cosa abbiamo combinato…. Posso dire di avere un team che è pazzo e scatenato come me. Ci siamo divertiti un mondo pur essendo sempre professionali. Una cosa divertente che è successa? Dovevamo andare nelle tribune dall’altra parte della pista e di solito c’è il sottopassaggio aperto; ci siamo incamminati e tutti volevano prendere la macchina mentre io no. Sta di fatto che il sottopassaggio era chiuso e me ne hanno dette di ogni (ride). Ho avuto la fortuna di avere ancora una volta con me Peter Marvu che a mio avviso è il miglior videomaker in Italia e poi ho avuto la fortuna di poter registrare all’autodromo di Imola! Ringrazio ancora il direttore Roberto Marazzi ed il suo staff.

Se dovessi definire questo “Testacoda” con un colore, quale sarebbe? Perché?

Lo definirei con un arcobaleno, perché tutti i colori hanno le sue particolarità e sono proprio queste che ci rendono unici e non dovremmo vergognarcene.

Dopo questo singolo, quali saranno i tuoi prossimi passi?

Sicuramente l’anno prossimo usciranno altri due singoli e sto lavorando al mio spettacolo, sperando che i live possano presto ripartire.

Grid ti ringrazio per essere stata con noi. Le ultime righe sono per te, puoi aggiungere ciò che vuoi e magari lasciare ai nostri lettori una citazione che ti appartiene! Ciao e a presto!

Grazie mille a voi per queste domande molto interessanti e curiose. Beh, che dire: vi auguro di vivere una vita in “Testacoda”!

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