Novamerica proprone il suo "rock adriatico".
Novamerica proprone il suo "rock adriatico".

NOVAMERICA: “Un domani spero di arrivare Sanremo”

Noi di Music.it siamo felici d’incontrare insieme ai nostri lettori Novamerica, pseudonimo di Carlo Cerclin Re. Iniziamo questa intervista raccontando una curiosità su di te!

Amo il calcio e mi manca da morire Andrea Pirlo. Se dovessi scegliere tra una partita con lui in campo e un concerto dei Radiohead forse sceglierei la prima.

Il tuo nome d’arte racconta un sogno nel cassetto, come quello di una vita fuori continente?

In realtà il concetto di Novamerica è quello di uno stato geografico metafora, di uno stato mentale in cui non abbiamo più nessun desiderio e nessun gap tra realtà e sogno. Quindi stiamo bene perché non abbiamo bisogno di nulla di diverso! È una filosofia di vita molto orientale. Ho notato però che faccio sempre fatica a spiegarlo, infatti ogni volta dico qualcosa di diverso…

Il 6 settembre è uscito il singolo “Una canzone per l’Estate”. Parlami di questo progetto!

È il primo passo di un nuovo cammino artistico. Con Rokovoko Records stiamo producendo l’album che uscirà nella primavera del 2020. È il mio primo pezzo in italiano e non sarà l’ultimo, la lingua italiana è quella che mi permette di esprimermi musicalmente al meglio.

A 11 anni già suonavi il pianoforte. Hai sempre saputo che avresti fatto questo mestiere?

Beh, l’ho sempre sognato, anche se prima di 11 anni sognavo di fare il calciatore. In realtà non faccio il musicista di mestiere, ma ho sempre suonato e composto musica. Mi sento sulla buona strada ora.

Credi che l’Italia sia un paese per “giovani artisti”? Come pensi si potrebbero valorizzare meglio lavori come il tuo?

Penso ci siano altri stati in cui si investa di più sulla musica, in cui generalmente l’economia funziona meglio e si cerca di far esprimere ogni talento al meglio. L’Italia invece è un po’ sgangherata ma è ricca di luoghi incredibili, di passionaltà, di colori; per un’artista questa è linfa vitale. Anche la storia dimostra che siamo un Paese privilegiato quando si tratta di arte.

Come ti immagini tra 10 anni, professionalmente parlando?

Mi immagino giudice a Sanremo.

La nostra chiacchiera termina qui. Le ultime righe le lascio a te, stupiscimi! Ciao!

Ti invito a indovinare questo: il mio nome d’arte da quale brano italiano è stato ispirato? Stupiscimi tu!

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