Diamo il Benvenuto ai Portugnol Connection su Music.it! So che provenite dal futuro, esattamente dal 2327. Di viaggi ne avrete fatti a bizzeffe. Avete segreti da svelare sul paleolitico? Raccontateci un episodio stravagante che faccia innamorare i nostri lettori.

Già, paleolitico! Hai detto bene! È stata la nostra prima meta. Si pensava di intervenire sull’essere umano alle radici della sua esistenza. Il paleolitico è la prima era in cui sono comparsi i primi strumenti in pietra. Peccato che non fossero strumenti musicali. Diciamo solo che i primitivi non hanno gradito la nostra musica e a suon di pietre siamo stati mandati qua.

Che aria tira dal futuro? Vestiremo tutti con il vostro stile steampunk accattivante?

L’aria non è delle migliori. Ma per quanto riguarda l’abbigliamento, lo stile steampunk offre spunti davvero interessanti e divertenti per sbizzarrirsi e costruirsi il proprio look, anche il più estremo!

Perché Il Governo della Comunità Mondiale ha scelto voi? Qual è la missione dei Portugnol Connection?

Siamo stati selezionati per le nostre singole peculiarità. Serviva un gruppo eterogeneo che attingesse alle proprie capacità per avvisare l’intera razza umana che il comportamento socio-economico adottato oggi porterà alla rovina il pianeta. Siamo quasi al punto di non ritorno. Se non iniziamo a cambiare atteggiamento tutti quanti, anche e soprattutto nel nostro piccolo, ci avvieremo verso un destino parecchio infausto.

Utilizzate uno stile musicale molto particolare, il patchanka. È un calderone pieno di folk, reggae, rock, ska e diverse lingue e dialetti. Cosa vi ha portati a questa scelta?

La musica è il linguaggio universale nel nostro tempo. Persone che parlano lingue diverse possono comunicare attraverso le note e gli accordi. È come un alfabeto, o un codice matematico, per cui all’interno di una canzone puoi nascondere dei significati. Per far giungere il messaggio a più gente possibile, abbiamo deciso di esprimerci nel genere più eclettico che c’è. In modo da poter sfiorare tanti sound diversi, e scrivere in lingue diverse, in modo che popoli diversi possano acquisire più facilmente il significato dei nostri testi. Insomma, ci serviva un mezzo trasversale, che al tempo stesso presumesse anche una fusione culturale, oltre che di generi musicali e linguistici.

Dal mondo da cui venite non esiste più il concetto di razza? Disparità e limiti concettuali vanno finalmente a farsi benedire?

Al contrario, la situazione è molto più pesante di adesso, e peggiora ogni giorno. Siamo qui per cercare di prevenire e correggere la direzione, ma serve la collaborazione di tutti.

Il vostro album “La confessione” ha un’altra caratteristica. Viene presentato al pubblico traccia per traccia. Come mai? L’attesa aumenta il desiderio, ma privare gli ascoltatori di un’opera completa è cattiveria!

Viene presentato così perché i temi e i concetti affrontati vanno assimilati piano piano, come un viaggio che ci conduce lentamente a destinazione. Il vostro cervello non avrebbe retto una mole simile di emozioni tutte in una volta.

Il singolo “Il Capitano” è una ballata divertente e danzereccia, anche se il destino dei protagonisti non è dei più rosei. È un invito a non arrendersi? O l’importante è il viaggio, non la destinazione? Certo, come traccia per un funerale alternativo sarebbe perfetta!

È un invito a non dare per scontato che la via più semplice e diretta per raggiungere un qualsiasi obiettivo sia poi anche quella più soddisfacente. E non è scontato nemmeno che una via possa essere semplice e diretta davvero per tutti. Dobbiamo imparare ad ascoltare mente e corpo e capire dove ci stanno indirizzando. Se le direzioni coincidono siamo sulla strada giusta, anche qualora dovessero condurci al centro di un ciclone

Con “Sangue e Cemento” fiuto temi di profonda attualità. Stiamo messi davvero così male? Nel futuro l’illegalità e la corruzione verranno debellate?

Siete messi malissimo! E state gettando le basi per un sistema criminale globale che non sarà più estirpabile in futuro. Noi lo abbiamo vissuto. È adesso che dovete allontanarvi e isolare le mafie, la corruzione, per non parlare delle condizioni ecologiche del pianeta. Dirlo così serve a poco. Dovete ascoltare i pezzi, e il messaggio entrerà in voi in maniera subliminale senza che ve ne accorgiate. Così sarete salvi!

Tornerete mai a casa? E prima di allora, ci delizierete con nuovi singoli e live?

Il lavoro da fare è ancora tanto, quindi immagino resteremo qui, anzi “ora”, ancora per un bel po’.

Ringrazio i Portugnol Connection per esser stati con noi. Vi lascio alla vostra importante missione. Ovvio, se vi manca un mozzo come membro dell’equipaggio, non esitate a scrivermi!

C’è sempre molto da fare su una nave, due mani in più farebbero comodo. Non ci sono mozzi, l’equipaggio è tutto alla pari, e lavora a qualunque progetto in egual misura, come dovrebbe essere in ogni cosa. Per cui entreresti già con la tua bella uniforme steampunk e tante tante responsabilità!
Ora vi salutiamo e vi abbracciamo! Abbiamo fiducia nell’essere umano e crediamo di aver fatto un buon lavoro con questo album. Ascoltatelo e fatelo vostro!

Portugnol Connection – Il Capitano [Official video]

IL CAPITANO(Riccardo Bergottini/Portugnol Connection)2018 – album LA CONFESSIONERegia + Montaggio + Post Produzione: MynameisImbarchiamo acqua dalla stiva…

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