Ciao ragazzi, benvenuti su Music.it! Prima domanda per “sciogliere il ghiaccio”: raccontateci un episodio imbarazzante che avete condiviso in qualità di Aenigma. Dal 2013 ad oggi ne saranno successe tante. Qui abbiamo fame di gossip.

Solo per questa risposta potremmo pubblicare un libro intero. Ve ne raccontiamo qualcuna. Una volta, solo a fine concerto, chi doveva stare al mixer si è accorto che avevamo il master a zero ed uscivamo solo dalle casse spia! Durante una serata nella nostra zona, abbiamo fatto salire il pubblico sul palco per l’ultimo pezzo, frantumando così la pedana centrale del palco. Non ci sono stati morti o feriti per fortuna… Infine, citiamo un membro del nostro gruppo durante il ritorno da una serata a Firenze: “Io non mi addormento mai quando guido”. Ci fermiamo qua che è meglio!

In 5 anni di storia avete già sulla coscienza due buoni EP e un signor album. Quante ne avete ancora da dire? Ma dove le trovate?

Questo è solo l’inizio! Puntiamo all’obiettivo che i prossimi lavori siano solo migliori!

Immaginate di essere un’agenzia di viaggio e di dover vendere un pacchetto vacanze che si chiama “Into The Abyss”. Come ne parlereste?

«Buonasera a tutti signori e signore, tra le ultime uscite di questo mese c’è l’album “Into The Abyss” degli Aenigma. Imperdibili orchestre ed accattivanti ritmiche vi trasmetteranno emozioni mai provate fino ad ora. Non potete perdere questo affare!».

Avete seminato qua e là un sacco di intermezzi interessanti in “Into The Abyss”. Come è possibile oggi, secondo voi, non essere banali?

Oggi è molto difficile suonare qualcosa di innovativo e riuscire a farsi notare. Noi ci abbiamo messo il nostro con la speranza di poter lasciare un segno negli ascoltatori. Per quanto riguarda “Into The Abyss”, abbiamo cercato di dare il giusto mood agli strumenti a seconda del tema trattato e di ciò che volevamo comunicare.

Viviamo nella generazione della trap. Pensate sia ciò che meritiamo? Cosa fareste ascoltare ad un adolescente di oggi per svezzargli le orecchie al metal?

Per come sta andando il mondo della musica, tra talent show e simili, ci meriteremmo questo ed altro. Per svezzare le orecchie ad una nuova recluta partiremmo da gruppi come Linkin Park, Evanescence e System of a Down, per andare piano piano verso sottogeneri più tecnici ed aggressivi.

Aprire il concerto dei Kalidia e dei Vexillum deve essere stato bellissimo. Come l’avete saputo? Cosa stavate facendo? Dichiarazioni dal backstage?

Entrambi sono stati dei bei concerti. Tutti e due gli ingaggi sono piovuti dal cielo senza alcun preavviso. Suonare con gruppi già affermati e conosciuti è stato per noi un onore. In entrambe le circostanze siamo stati contattati direttamente da loro e non potevamo assolutamente rifiutare. Pensavamo sarebbero stati estremamente freddi nei nostri confronti. Invece dall’esperienza del backstage possiamo dire che sono persone tranquille e molto socievoli.

Progetti per il futuro per gli Aenigma? Sogni nel cassetto? Palla di vetro?

Vorremmo riuscire a girare l’Italia e, perché no, l’Europa. Stiamo attendendo un riscontro positivo dal pubblico per decidere verso che direzione andare per i prossimi lavori, per sapere se quello che abbiamo fatto piace.

Vi lascio due battute di chiusura.

Grazie per averci dato l’opportunità di raccontarvi brevemente il nostro punto di vista e le nostre esperienze. Auguriamo un buon ascolto a tutti e restiamo aperti a qualsiasi critica. Ciao a tutti!

– YouTube

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