McFly’s Got Time benvenuti su Music.it. La vostra è una musica adatta a viaggiare, raccontateci allora una vostra esperienza o un vostro ricordo legato ad uno dei vostri viaggi. La cosa più assurda che vi sia mai successa.

Beh, un ricordo in particolare c’è: siamo stati tra i gruppi che hanno suonato alla Festa della Musica di Mantova lo scorso anno. Partiamo in macchina, non avendone però una abbastanza grande per bagagli, strumenti e amplificatori. Il nostro manager decide di farsi prestare una vecchia Ford con un grande bagagliaio da un suo amico. A pochi chilometri da Mantova il finestrino del guidatore crolla e contemporaneamente comincia a piovere: ci eravamo già preparati psicologicamente a una nottata passata a dormire in macchina per fare la guardia alla Ford, quando una volta arrivati incontriamo un amico dei genitori di Ema (il batterista), che scopriamo fare di lavoro l’elettrauto. Ripariamo in qualche maniera il finestrino e arriviamo in tempo per suonare, e dormire in una comoda palestra. Grandi emozioni. Ah, qualche mese dopo il nostro manager ci ha confidato che la macchina era senza revisione, assicurazione e bollo. Se ne era accorto solo al ritorno, all’altezza di Firenze.

Avete preso i suoni anni ’60 e ’70 e li avete modernizzati fino ad arrivare ad uno vostro personale sound, molto moderno ma allo stesso tempo inevitabilmente nostalgico. Come nasce questa idea?

È stato il naturale sviluppo di quelli che erano i nostri ascolti di partenza! Tutti e quattro abbiamo sempre amato la musica degli anni ’70, dal folk al funky al rock classico. Naturalmente quando si nasce a metà anni ’90 interviene l’elemento moderno che ti spinge a metabolizzare i generi classici e a tirarne fuori qualcosa di più attuale, che è quello che abbiamo cercato e continuiamo a cercare di fare.

Quali sono gli artisti che hanno maggiormente influenzato il percorso creativo dei McFly’s Got Time?

Potremmo rispondere davvero centinaia di nomi! Direi Paul Simon, Tim Buckley, ma anche musicisti come Stevie Wonder o John Frusciante. Ognuno di noi ha i suoi miti personali, ovviamente.

Nella scena moderna credete che ci siano artisti di spicco destinati a diventare icone come The Beatles, o gruppi di quel calibro?

Se qualcuno degli artisti attualmente attivi diventerà un nuovo punto di riferimento ora è presto dirlo! Sicuramente nella scena internazionale c’è chi fa grandi cose, ma citare i Radiohead o altri nomi simili sarebbe banale. Per quanto riguarda l’indie invece è un fenomeno ancora giovane, aspettiamo qualche anno e vediamo, speriamo ci siano belle sorprese.

Nei vostri brani per lo più affrontate temi leggeri e spensierati, che uniti al sound trasmettono allegria. Credete che nel mondo moderno le persone abbiano bisogno di allontanarsi dalla realtà?

Personalmente quando scriviamo i testi cerchiamo qualcosa che non trovi nella vita di tutti i giorni, altrimenti andremmo semplicemente a fare una passeggiata per strada. Naturalmente l’ispirazione nasce dal vissuto personale, ma il tentativo è sempre quello di far arrivare all’ascoltatore qualcosa di nuovo, raccontare una storia o creare un mondo.

Parlateci di cosa progettate per il futuro. C’è qualche nuovo album in vista? Date qualche anticipazione ai nostri lettori.

Continueremo a suonare quest’estate, le date sono in continuo aggiornamento, poi a settembre ci fermeremo. Vogliamo metterci al lavoro sul nuovo album e sui nuovi brani, alcuni sono già abbozzati ma il grosso del lavoro deve ancora venire, quindi ci prenderemo una pausa per concentrarci su questo.

Vi ringraziamo per il tempo che ci avete prestato e vi lasciamo liberi di concludere quest’intervista come meglio credete!

Un saluto, e ricordate di rinnovare l’assicurazione della macchina!

McFly’s Got Time “”” I’m a Sailor (2015)

Our first single!Recorded at OfficineZero studioshttps://www.facebook.com/nuove.offici…Bass/Voice – Alessandro RizzoAc. Guit./Voice – Alessandro SperanzaEl…

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