NICO AREZZO: "L’avvicinamento al palco è stato naturale"
Nico Arezzo in una foto promozionale.
Nico Arezzo in una foto promozionale.

NICO AREZZO: “L’avvicinamento al palco è stato naturale”

Ciao Nico Arezzo! Raccontaci qualche episodio divertente o imbarazzante legato alle tue esibizioni. Noi di Music.it apriamo le nostre interviste con una risata!

Pensavo non se ne fosse accorto nessuno. 2017, teatro fortunatamente piccolino. Ero raffreddatissimo. Natale. Arriva il momento dell’assolo distorto su “Tu scendi dalle stelle”. Dovevo andare davanti e fare il mega assolo. Arriva il presentimento di uno starnuto. Arriva lo starnuto, e con lui un bimbo mi esce dal naso. Pensavo non se ne fosse accorto nessuno. Una signora anziana si alza dalla prima fila e mi da un fazzoletto.

“Gorilla” è il tuo ultimo singolo. Ritmo, percussioni e testo carico per l’estate. Energia a secchiate per un periodo un po’ sottotono. Immagina l’assembramento ideale per questo pezzo e raccontacelo. Con l’immaginazione si può tutto.

Mamma mia. Dovevamo pure fare il video e non potevamo avere comparse. Mi ero già immaginato tutto. Ti dico solo che mi ero immaginato anche un gorilla, un gorilla vero. Il panico: tutti che si abbracciavano, tutti senza mascherine, tutti che non mantenevano la distanza di un metro.

Classe ’98, partecipi all’undicesima edizione di X Factor e il video della tua audizione raggiunge quasi 2 milioni di visualizzazioni. In jeans e maglietta, con la tua chitarra hai conquistato tutti con la tua versione di “Kiss” di Prince. Quel giorno cosa hai mangiato a colazione?

Spesso la salto e comunque credo di avere seri problemi di memoria. Non ricordo cosa ho mangiato stamattina, tu mi stai chiedendo una mattina del 2017.

Papà pianista, mamma ballerina, un’infanzia tra note e passi di danza. Quanto i tuoi genitori ti hanno fatto innamorare della musica?

Nasce tutto da loro, non sono mai stato obbligato ma l’avvicinamento al palco è stato naturale.

Da Ragusa a Bologna per studiare conservatorio e poi nel 2019 la canzone “Volo” per partecipare a Sanremo Giovani. Una canzone che racconta la voglia di conoscere, sperimentare, crescere. La tua curiosità si respira nella tua musica. Cosa ti dà così tanta carica?

Non conosciamo troppi posti, non conosciamo troppe persone. Ho la fortuna di suonare e cantare e scrivere, e grazie a questo conosco tantissime persone e storie nuove. Credo di esserne dipendente.

Se potessi scegliere l’artista ideale con il quale duettare, chi e quale pezzo sceglieresti?

L’artista ideale lo sceglierei per il Nico del passato. Ho vissuto due anni della mia vita con Bruno Mars nelle orecchie. Se continuiamo a viaggiare nel mondo ideale, sicuramente gli farei cantare un mio brano.

Durante il lockdown moltissima è stata la presenza della musica di casa in casa, da balcone a terrazza. Tu come hai passato quei mesi irreali?

Mi emozionavo per qualsiasi cosa. Se già aprire il frigo e trovare l’acqua frizzante, era qualcosa di surreale, immaginati cantare dal balcone con le persone che ti ascoltano e applaudono dai propri. Durante il lockdown ho scritto un brano di cui sono molto felice, “Passanti”. Non vedo l’ora di farlo sentire.

Bene. La nostra intervista è terminata. Ora puoi chiedere qualsiasi cosa al nostro pubblico, anche invitarli a svegliarsi energici ogni mattina con il tuo ultimo singolo “Gorilla”!

Non voglio convincervi a fare niente, ma se vi servisse un momento di ignoranza con un po’ di groove e funky, “Gorilla” è proprio lì. Voglio esagerare, come aprire il frigo e trovare una birra ghiacciata. Ciao a tutti e grazie.