La formazione dei Notagitana
La formazione dei Notagitana

NOTAGITANA: “Restare indipendenti significa essere liberi di fare le nostre scelte”

Benvenuti su Music.it ai Notagitana. Iniziamo subito la nostra intervista chiedendovi un ricordo legato alla musica particolarmente importante per voi.

Ciao e grazie mille per quest’intervista. Probabilmente il nostro ricordo più bello legato alla musica è il tour “Buen Rollo” del 2017: nove giorni, sette concerti, un camper vecchissimo da quattro posti carico di strumenti. Non avevamo neanche lo spazio per dormire e dovevamo accamparci con tende e amache nelle pinete, ne avremmo da raccontare di tutti i colori. Un’esperienza magnifica durante la quale abbiamo trovato una grande intesa e che ha gettato le basi per “Consecuencia”, il nostro nuovo album.

Come è arrivato il genere musicale ibrido del patchanka, nel cuore dell’Emilia da dove provenite?

Colpa di Salvi. Sono state la sua passione per i viaggi e per la cultura ispanica a dar vita alla Notagitana. L’incontro con Fede, nel 2012, e con Roby e Marco nel 2015 ha poi portato il gruppo al sound attuale. La bellezza della patchanka è proprio questa, è un genere molto ibrido, non ci sono davvero degli schemi e sei quindi libero di esprimerti.

Quali sono stati gli artisti che hanno contribuito alla formazione dei Notagitana e al loro stile?

Al primo posto non possiamo che citare Manu Chao: suoniamo tuttora alcune suoi brani ed è stato probabilmente il punto di riferimento durante la prima fase del nostro progetto. Poi ci sono stati altri artisti del genere patchanka e affini: Amparanoia, Green Valley, Muchachito Bombo Infierno, La Pandilla Voladora, per citarne alcuni, e altri gruppi nostrani come i Negrita, Jovanotti, Rino Gaetano. In ogni caso ognuno di noi ha portato le proprie influenze storiche, veniamo tutti da generi molto diversi e anche oggi ascoltiamo tanta musica di ogni genere.

Il vostro nuovo album “Consecuencia”, come anche il primo ep “Lamonaloca”, è stato autoprodotto e autodistribuito. Cosa significa per voi restare indipendenti e non affidarvi a canali ufficiali?

Restare indipendenti per noi significa essere liberi di fare le nostre scelte, investire le nostre risorse in quello che riteniamo più giusto volta per volta. Il mercato musicale oggi, nonostante tutte le sue problematiche, ti offre comunque una serie di opportunità che fino a ieri non esistevano e vanno colte. Ovviamente per andare avanti devi metterci tempo ed energie. Con “Lamonaloca” eravamo in due a gestire tutto (per diversi mesi ci chiudevamo in studio fino alle 5 del mattino), oggi con “Consecuencia” siamo in quattro ma non per questo ci siamo adagiati. Non escludiamo di collaborare con qualche etichetta in futuro ma dovrà essere un rapporto alla pari in cui ognuna delle due parti crede davvero nell’altra.

Tra i dodici brani che compongono “Consecuencia”, avete scelto come singolo di lancio “Por La Calle”. Spiegateci questa scelta.

Questo brano ha una storia particolare, la musica era nata con l’intenzione di fare un pezzo/un disco, da qui il riff di chitarra molto funky e la cassa dritta in 4. Poi pian piano lo abbiamo riportato nel nostro mondo riarrangiandolo e utilizzando parte del testo di un nostro brano precedente -”Soy”- per dargli una nuova vita e una nuova prospettiva. “Por La Calle” si colloca tra il passato e il futuro della Notagitana. La scelta di utilizzarlo come singolo è stata in parte nostra e in parte della nostra fanbase: prima di rilasciare il disco abbiamo creato un gruppo chiuso su Facebook in cui abbiamo invitato un numero ristretto di fan che ci seguono da tempo e abbiamo chiesto loro di scegliere fra tre brani quale avrebbero voluto come singolo, la scelta è ricaduta su “Por La Calle”.

Vista la vostra esperienza in esibizioni live e in partecipazioni in festival e concorsi musicali, ci sarà il tour di “Consecuencia”?

Claro que sì! Abbiamo iniziato da poco una collaborazione con CORE Concerti, un’agenzia di booking molisana con la quale stiamo lavorando per il tour estivo e non solo.

Grazie Notagitana per essere stati con noi. Prima di salutarvi vi lasciamo quest’ultimo spazio da riempire con quello che volete. A presto!

Buen rollo! Ascoltate il nuovo disco su Spotify o sulle altri piattaforme di streaming e poi diteci cosa ne pensate su Facebook o Instagram!

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