La chitarra ovviamente! Ah no no, il pianoforte… O forse il basso? Se questo è quello che avete pensato, avete comunque sbagliato. Sì, perché lo strumento più venduto al mondo è l’armonica a bocca.

Strumento piccolo, non troppo delicato e non troppo complesso, l’armonica a bocca ha scritto pezzi della storia della musica. Basta pensare a Bob Dylan e al suo sound caratteristico. Oppure a tutti i mostri sacri del blues e del Jazz come Sonny Boy o Jimmy Reed, o addirittura, per essere più attuali a Bruce Springsteen.

Uno strumento di una semplicità disarmante, che potete acquistare ad un prezzo davvero irrisorio e sul quale probabilmente tutti avrete messo le ani almeno una volta. Ma non così semplice da suonare come si possa pensare. Certo, potete poggiare le labbra sulle fessure, soffiare e inspirare muovendo l’armonica a caso e vi sembrerà di saperla suonare. Ma c’è ben più dietro questo strumento.

A seguire, abbiamo gli strumenti standard, ma non troppo. Subito dopo l’armonica, ovviamente la chitarra, rigorosamente classica. Segue il flauto, che gode del vantaggio di essere insegnato nella maggior parte delle scuole per la sua facilità di utilizzo, prezzo economico e facile trasportabilità. Poi il violino, che seppur più ricercato, è uno degli strumenti più venduti al mondo. Si pensi anche semplicemente alle orchestre e a quanti violini ne facciano parte.

In coda ma non troppo, il basso ovviamente. Ogni band che si rispetti (tranne poche eccezioni) ha bisogno di quel groove sotto che da un senso a tutta la canzone. Subito dopo la tastiera elettronica (non il pianoforte) che risulta più versatile, facile da trasportare, riporre, e si adatta bene a molte situazioni. Ultimo ma non ultimo l’ukulele. Posto inaspettato per l’ukulele che sta vedendo il suo successo negli ultimi anni specialmente grazie alla diffusione di video e cover sui social.

E qual è il primo strumento che voi avete comprato?

Mr. Tambourine Man (Live at the Newport Folk Festival. 1964)

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