“Rivoluzione nella testa / Dose massiccia di incoscienza / libera ancora quel brivido che mi ha cambiato la testa!”. Cantavano così i Klaxon nella loro splendida “Spirito Punk Rock”.
Ed è proprio lo spirito del punk ad alitare pesante sul corpo di roccia e metallo che è “Req. Of Redemption”, album d’esordio dei piacentini The Scream.

L’album dei The Scream è un requiem che redime lo spirito del rock dentro un sistema marcio e mercificato

Scritto, registrato e totalmente autoprodotto, l’album possiede tutta la potenza e la carica d’una fiala di adrenalina: appena assunta, si torna in vita e si è contenti di esserlo. E bisogna correrci dentro, i The Scream lo dicono subito con “No Time to Lose”. Il pezzo d’apertura battezza le orecchie alla rapidità e alla durezza del suono che per tutto l’album smuove quelle corde viscerali che solo un urlo è capace d’attivare.

I virtuosismi elettrici alla chitarra di Simone Bardella si sposano perfettamente alla puntualità e alla caratura del basso, splendido quando è in apertura, come in “Go to Hell, Bastard!”, un pezzo che richiama alla memoria i Nirvana di “Bleach” e in cui la voce di Edoardo Ferri tira fuori le vene della grinta arrabbiata. È una voce pulita e dinamica la sua, come la cassa rullante della batteria di Francesco Carrabba.

“Req. Of Redemption” è un D.I.Y. fresco e dirompente, che invoglia prepotente all’ascolto live.

Il branco che forse più rappresenta lo stile compositivo del trio è “Dear my Death”. Quinto in lista, il pezzo è una bomba d’atomico metallo che viaggia alla velocità dell’hardcore d’oltreoceano. Lo fa grazie a una batteria che picchia dura e che ben modula la ritmica punk rock, ma anche hardcore e metal. Il tutto a convogliare verso il tempio della musica giovane e ribelle, quella che sviscera le interiora, le mescola e le fa sudare.

In sostanza, l’album dei The Scream è un requiem che redime lo spirito del rock dentro un sistema marcio e mercificato. “Req. Of Redemption” è un D.I.Y. fresco e dirompente, che invoglia prepotente all’ascolto live. Viene voglia di sentirsi parte integrante e fluida dello show, dove testa e cuore si buttano a rotolarsi nel sudore, urlando nell’elettricità più viva. Poco importa se poi esce la voce: la bomba è sganciata, e se non esplode, implode. Dovunque e comunque lascerà tracce.

 

 

THE SCREAM

REQ. OF REDEMPTION

7 luglio 2018

Autoprodotto

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