Cari Cento Scimmie, vi do il benvenuto su Music.it! Voglio iniziare col chiedervi un aneddoto strano e particolare, che vi ha visti protagonisti, accaduto durante la vostra carriera musicale.

Grazie a voi per lo spazio concesso. In un locale della provincia di Padova, mentre suonavamo un brano piuttosto tirato, ci accorgemmo che un ragazzo ballava musica reggae come se avesse delle cuffie invisibili. Sembrava molto coinvolto, ma da una musica che non era la nostra. Successivamente cadde sfinito dall’alcool. Da lì iniziò una forte crisi d’identità.

Il nome della vostra band trasuda curiosità, sono sicuro ci sia qualcosa dietro. Quale storia nasconde?

La storia di un presunto esperimento sociologico, diciamo così, dei primi anni cinquanta. L’esperimento voleva dimostrare come un gruppo di scimmie potesse imparare a pulire e a cibarsi di patate dolci, identificando una scimmia come punto di svolta, o meglio come punto di massa critica. La centesima, appunto.

Vi ritenete, dunque, le prime 5 scimmie che hanno iniziato a pulire patate dolci? Che fine hanno fatto le altre 95?

Vengono tutte puntualmente ai nostri live.

Parliamo del vostro ultimo lavoro discografico, “Fragile” Cosa deve aspettarsi l’ascoltatore premendo play? Contro quali rimproveri dovrà scontrarsi?

Fragile” è un viaggio dentro noi stessi, la demolizione delle apparenze che manifestiamo ogni giorno. L’ossessione nel primeggiare, possedere togliendo agli ultimi.

“Cane” è il singolo estratto. È un brano che morde, e non poco. Non pensate che i testi troppo criptici facciano perdere l’immediatezza dell’ascolto?

Innamorarsi è facile e immediato. Tuttavia è una piccola parte di un amore che, per sua natura, è molto complesso, di difficile lettura, doloroso. Perdere l’abitudine all’impegno scolorisce le cose, toglie la libertà del confronto e le citazione del sapere. Mai smettere di cercare.

Ormai l’evoluzione è in atto, perciò voglio chiedervi che strada avete intenzione di seguire. I Cento Scimmie stanno lavorando, o per il momento preferite rilassarvi su qualche ramo?

Siamo al lavoro per cercare nuovi stimoli musicali che siano un’evoluzione coerente con questo disco. Abbiamo ancora qualcosa da dire.

Bene, abbiamo finito. Le ultime righe sono per voi, sbizzarritevi! Salutate e gridate da fiere scimmie!

Sostenere la musica indipendente fa bene alla salute.

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