Nel 2021 il termine “genere musicale” può risultare quasi un termine superato. Infatti con l’avvento della musica in streaming e le nuove piattaforme, ormai un singolo individuo non è quasi mai legato ad un solo genere. Infatti rispetto agli anni passati, risulta sempre più difficile legare un genere musicale ad un individuo grazie aspetti come quello estetico. Insomma, se negli anni 90 eri un “metallaro” si vedeva. Se seguivi il punk, si vedeva. Oggi non possiamo neanche immaginare quali brani siano presenti nelle playlist di chi ci sta di fronte. Potrebbero spaziare dalla musica house a quella classica. Ma andiamo per ordine.

Anni ’60:

Negli anni 60 abbiamo visto la grande avanzata del rock grazie ai grandi gruppi dell’epoca. Parlando di rock prendiamo un po’ tutte le branche del genere, dal funk al popo rock. Un’avanzata che vedeva la stragrande maggioranza dei fruitori musicali buttarsi verso quel genere. Vuoi anche che quel periodo vedeva top della musica quali The Beatles  e Rolling Stones. Ma a dirla tutta, il genere che ha dominato quegli anni è stato il Soul. Genere più ascoltato in media.

Anni ’70:

Nonostante i generi rock continuano a farla da padrone, hard rock e punk su tutti, inizia verso la metà degli anni ’70 a farsi spazio la disco e la Techno pop. Anche questa non è una sorpresa visto lo stile di quegli anni. Tra i generi più ascoltati anche la new wave.

Anni ’80:

Come dimenticare i mitici anni ’80? Se avete mai parlato di musica con qualcuno, sapete che quella è la culla della musica moderna. Su tutte il pop rock dei Queen e disco e techno pop dei Duran Duran. Sostanzialmente quindi in questi 30 anni la musica si è divisa non molto, seguendo delle onde abbastanza prestabilite, ma alla fine degli anni 80 c’è un genere che inizia a farsi spazio, la musica house.

Anni ’90:

Negli anni 90 domina la musica house, per tutto il decennio. A seguire fisso il pop rock, con Punk e Country che se la battono per il terzo posto. A metà degli anni 90 Iniziano a farsi strada indie rock, hip hop e rap.

Anni ’00:

Fino a metà degli anni ’00 è ancora la musica house a farla da padrone, ma le generazioni e gli ascolti cambiano, vediamo ormai l’avvento di piattaforme quali YouTube. Il rock puro inizia a crollare lasciando spazio a generi come il punk e l’alternative rock, ma quello che maggiormente stupisce, è la scalata dei generi rap, hip hop e techno che saltano ai primi posti negli ascolti, relegando il rock a musica ormai “datata”, infatti a fine anni ’00 i generi più in voga sono proprio quelli: Hip hop, rap, house, R&B, electro, tech house. house e così via. Insomma, gli strumenti musicali iniziano ad essere abbandonati in favore del digitale.

Anni ’10:

Ultima decade: non si parla più di storia ma di attualità. Il rap la fa da padrone con l’hip hop e con tutte le branche che ne derivano grazie al massiccio uso di questo genere, branche come la trap. Sono la musica dei millennial, e questo è insindacabile. Generi classici come il rock sono sempre presenti, ma non rappresentano più nulla se non musica di altri tempi. La comunicazione è cambiata e dobbiamo farci i conti.

In tuto questo, non è mai stata menzionata la musica Pop. In ogni paese la musica pop è sempre stata la più ascoltata, specialmente grazie alla diffusione delle radio e agli spostamenti. Anche oggi il pop rappresenta una delle fette più ghiotte del mercato, inarrivabile dagli altri generi. Quindi dai dati ufficiali del 2020, quello che ci si aspettava e quello che è accaduto è che in Italia due generi sono quelli che ormai dominano il mercato musicale. La Trap e il Pop.

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