Gli SLWJM sono una band dal nome solo apparentemente impronunciabile: abbreviazione di slow jam, il gruppo si compone di quattro ragazzi di origine astigiana (Paolo Longhini, Lorenzo Morra, Davide Mancini e Leonardo Barbierato) che nel 2018 hanno esordito con un energico EP, âUndone Iâ e che, dopo aver calcato i palchi di tutta Italia negli anni seguenti, tornano in scena con âMegaâ.
Con âMegaâ, quel che potrebbe sembrare un semplice indirizzo jazz/funk si evolve nellâesplorazione progressiva di generi fusi e uniti in maniera quasi progressive. I contorni della musica degli SLWJM sono un poâ come quelli del disegno della copertina del loro album: increspati, tremolanti, non lineari, e allo stesso tempo accesi e vividissimi. I brani di âMegaâ sono come uno sballottamento improvviso da un colore allâaltro, soprattutto allâinterno delle stesse canzoni: e non tanto con le prime tracks, quanto specialmente con la seconda parte, piĂš vivace e interessante.
“Mega” è l’album d’esordio degli SLWJM, quartetto di origini astigiane che fonde influenze soul, RnB, funk, jazz e gospel, sia strumentalmente che vocalmente
Se âFloodâ ci immerge in un flusso elettro-funk, con âNo Longer Loveâ emerge il sound pop RnB che costituisce una delle costanti dellâalbum. âNothinâ but Uâ, lanciato come singolo per promuovere lâalbum, si basa su un soft beat ritmico e vocale ripetuto, un dolce interludio alle tracce successive. Infatti, con âStory Of My Lifeâ comincia il percorso esplosivo dellâalbum: un brano di cinque minuti che si apre con un pianoforte sulla falsa riga di uno standard jazz, per passare poi a piĂš pesanti versificazioni RnB. âStep Memoriesâ, basso e tastiere, ferma il tempo, una pausa nello psichedelico flusso musicale; âHold Onâ unisce voce languida, pianoforte e tromba solitaria sullo stile dei piĂš antichi standard jazz. Influenze gospel invece alla base delle vocalitĂ di âPurple in the Skyâ.
Da “Story Of My Life” comincia il percorso esplosivo dell’album: l’eclettismo degli SLWJM risulta capace di incanalarsi in un flusso coerente, vivace e scoppiettante
Lâeclettismo degli SLWJM poteva rischiare di trasformarsi in calderone disorganico e frammentario: risulta capace di incanalarsi in un flusso coerente e scoppiettante. La black music, in tutte le sue forme, è all’ordine del giorno, ma opportunamente trasformata dalle esperienze e dalle scelte dei quattro giovani musicisti. âMegaâ è uno di quegli album che, in un momento come questo, fa rimpiangere quella buona musica tutta da vivere live.Â


