Paul McCartney. Ecco, basterebbero un nome e un cognome per soddisfare buona parte della definizione attribuibile a ciò che è un arista. Polistrumentista, compositore e produttore, ma anche attore, pittore e sceneggiatore. È giusto e doveroso cavalcare l’onda di questa febbre dei 7 per ripercorrere insieme la strabiliante carriera di uno dei bassisti più rinomati e talentuosi al mondo.

Encomiabile, e senza dubbio insostituibile, il contributo dato alla musica dagli anni 60 ai 70, insieme a John Lennon, George Harrison e Ringo Starr nei The Beatles. Ma è forse questo lo “sbaglio” più grande che viene fatto: relegare la figura di Paul McCartney in quella bolla di 10 anni. Nessuno vuole mettere in dubbio il fenomeno della Beatlemania esplosa in quel periodo, tanto meno negare quanto i loro beat abbiano stravolto il panorama musicale.

Quanti di noi sono nati grazie a Paul McCartney?

Già nel 1966 Paul McCartney iniziava a prestare servizio all’infuori dei The Beatles. La colonna sonora the film “The Family Way”, per esempio, porta la sua firma. Artisti come Mary Hopkin e i Badfinger hanno nella discografia brani composti dal ragazzo di Liverpool. E Parlando di brani, è giusto sottolineare che insostituibili tracce come “Yesterday”, “Michelle”, “Yellow Submarine” e “Let it be” esistono grazie a lui. E mentre nel 1970, era imminente l’uscita dell’ultimo anno dei The Beatles “Let it Be”, è lo stesso Paul McCartney ad annunciare lo scioglimento della storica band.

Paul McCartney Live – Let It Be – Good Evening New York City Tour (HD)

Paul McCartney’s Historic Citi Field Opening Show!

In concomitanza arriva l’esordio solista con l’LP intitolato “McCartney”, album accolto senza troppo clamore nel quale collabora la moglie Linda McCartney. Le cose però andranno meglio l’anno a seguire, quando viene pubblicato un nuovo album intitolato “Ram”, dove la traccia “Uncle Albert/Admiral Halsey”  arriva in prima posizione nella Billboard Hot 100. Tutto ciò a presagire presagire che no, la sua arte non si sarebbe certo fermata dopo la fine dell’epoca degli “scarafaggi”. Che scarafaggi non erano, alla fine. Il nome prende spunto dalle parole beetles (coleotteri) e beat. Perciò, mito sfatato. Ma da anni ormai.

Paul & Linda McCartney – Uncle Albert / Admiral Halsey [High Quality]

From Album “Ram” 1971

La nuova carriera intrapresa da Paul McCartney non farà altro che continuare a navigare nel mondo musicale a 360 gradi. Da ricordare i Wings, band nella quale ha militato per altri 10 anni, e canzoni come “My Love” e “Band On The Turn” vengono ascoltate e riascoltate senza sosta. Tante e svariate le collaborazioni in cui l’artista ha potuto esprimere la propria creatività. Con Stevie Wonder impossibile non ricordare “Ebony & Ivory”, mentre la frizzante “Say Say Say” porta la collaborazione di Michael Jackson.

– YouTube

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Inserire tutti i nomi degli artisti incontrati sul palco richiederebbe un articolo a parte

Una furia che anno dopo anno mette le mani in pasta in ogni dove. Dal beat allo psichedelico, dalla musica orchestrale al pop. Non solo col basso, ovviamente. Lui è voce, xilofono, ukulele, flauto, timpano, filicorno e tutto ciò che può produrre un suono nelle proprie composizioni. Tour mondiali che l’hanno visto passeggiare su centinaia palchi di tutto il mondo. Quest’uomo vanta l’onorificenza del Cavalierato ricevuta dalla Regina Elisabetta II per tutto il bene portato alle produzione discografica inglese. I 60 dischi d’oro non sono sfuggiti neanche a lei.

Tutt’ora in attività e in costante sperimentazione, Paul McCartney non ha avuto paura ad affacciarsi anche in panorami moderni e attuali. Il singolo di Rihanna del 2015 “FourFiveSeconds” vede la partecipazione di Kanye West e lo stesso Paul McCartney. Il trio si è esibito durante i Grammy Awards, riscuotendo ovviamente un successo enorme.

Rihanna, Kanye West, Paul McCartney – FourFiveSeconds

“FourFiveSeconds” available now.iTunes http://smarturl.it/FourFiveSeconds Google Play http://smarturl.it/GPFourFiveSeconds Amazon http://geni.us/FourFiveSeco…

Si potrebbe parlare per ore e ore di quanto ci sarebbe bisogno di più artisti del genere. Nei suoi 77 anni Paul McCartney ha lasciato e continua a lasciare eredità importantissime, di chi la musica la vomita dal profondo. La redazione di Music.It rinnova gli auguri e augura di poter sentire per altri 77 anni uno delle icone della musica mondiale, che ha fatto ballare, innamorare e piangere milioni di fan. Sebbene non sia più un ragazzo, rimane di Liverpool. Ancora li stende!

Paul McCartney – Maybe I’m Amazed

Track 09 from the album McCartney – 1970Baby, I’m amazed at the wayYou love me all the timeAnd maybe I’m afraid of the wayI love youMaybe I’m amazed at the w…

 

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