Uno stile sospeso tra il folk ed il pop, un’anima in cerca di un suo qualcosa di speciale. È così che sento di dover descrivere il nuovo lavoro del giovane artista italiano Moonmine. “Private Conversation” non è solamente il primo ep con cui il nostro artista si annuncia sulla scena musicale italiana, è anche un’opera totalmente scritta, composta, suonata e disegnata da una sola persona. Sei tracce in cui egli si racconta al pubblico in un sorprendentemente positivo solipsismo artistico. Dalla dolcezza di “Moon Of Mine” ai suoni ruvidi del blues in “I Don’t Believe You Know”. “Private Conversation” è un lavoro che racconta tutto lo spettro delle emozioni dell’animo umano in uno stile sorprendentemente riconoscibile.

La storia di Lorenzo Ciavola, in arte Moonmine, nasce in Italia tra le Marche e l’Abruzzo. Un destino che fin da subito si incrocia con la musica quando a nove anni inizia lo studio del pianoforte. E come quando si è affamati una cosa tira l’altra, dal pianoforte alla chitarra, dalla chitarra alla voce, e poi ancora jazz, funk e pop. Dopo esser stato partecipe di molti progetti trasversali egli decide di prendersi del tempo per sé stesso e così tra il 2019 ed il 2020 prende vita “Private Conversation”. Una chitarra che ci accompagna quasi ininterrottamente, uno stile che mi ricorda qualcosa dei The Lumineers. E poi una voce graffiata figlia del timbro di Billy Corgan ma utilizzata come lo farebbe il primo Bon Iver.

Lo stile nuovo di Lorenzo Ciavola, in arte Moonmine, autore di “Private Conversation”

“Private Conversation” è senza ombra di dubbio un disco innovativo e particolare che non ha paura di mostrarsi in tutta la sua diversità. Si sente chiaramente che in questo primo lavoro Moonmine è andato alla ricerca di uno stile che lo potesse distinguere da tutti gli altri e in un qualche modo ci è riuscito. ciò che invece può essere sicuramente migliorato è il lavoro di recording e di mixing. In generale le tracce suonano eccessivamente asciutte, in particolare la chitarra, e la voce nel mix non spicca come invece dovrebbe fare. Inoltre quando suonano molte tracce contemporaneamente i troppi groove differenti fanno perdere il senso di unità della canzone. Detto ciò, sono sicuro che sentiremo nuovamente il nome di Moonmine.

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