“Avrei voluto non essere ambizioso” e invece lo sono ed eccovi il mio nuovo album. Suonano così le prime parole di Giovanni, il giovane cantautore proveniente dalla conca ternana all’esordio del suo nuovo disco. Un lavoro sincero e personale in cui si incontrano lingue e generi differenti in uno stile acerbo ma dal buon potenziale. “This Is Not An Album” è la summa di tutte le esperienze che hanno inciso una tacca nel suo bagaglio musicale. L’album fotografico di tutte quelle cose che hanno lasciato un segno, nel bene e nel male. Solo in quest’ottica comprendiamo la struttura fondamentalmente contraddittoria che ci accompagna dalla prima all’ultima traccia del disco.

Giovanni Amati, in arte solamente Giovanni, chitarrista, cantautore e produttore, classe 1997. Un talento bilingue il suo, dopo essersi spostato nella capitale britannica all’età di 16 anni, caratteristica che non lo abbandona nella sua ultima produzione. “This Is Not An Album” è infatti il secondo disco pubblicato dal nostro artista, un lavoro completamente autoprodotto, dall’arrangiamento al mix e mastering. Ed è proprio nella dimensione del ritiro e dell’introspezione che possiamo provare a comprendere alcune delle tematiche predominanti. In generale in questo nuovo lavoro regna la dimensione malinconica e solitaria dell’essere umano nella sua migliore intimità.

“This Is Not An Album” di Giovanni è il luogo dove si incontrano tutte le sue esperienze raccontate attraverso la musica

“This Is Not An Album” è una raccolta di sette brani, sospesi tra trap e cantautorato, nella forma del mixtape: propriamente una raccolta di tracce in un ordine specifico, storicamente su nastro magnetico. Una forma che abbiamo imparato a conoscere in Italia soprattutto nella scena hip hop e rap. A differenza dell’album, il mixtape non vuole presentarsi come un tutto organico, ma piuttosto come il luogo dove si incontrano storie ed esperienze eterogenee. Giovanni infatti, nei suoi testi, mette in scena tutti i personaggi che egli stesso rappresenta, ognuno con il suo specifico carattere. Come dice infatti in “MMI” a proposito dello sdoppiamento dell’ego: «scrivo con persone vere, Me, My self and I».

Oltre all’utilizzo misto di lingua inglese e lingua italiana, il nuovo disco di Giovanni comprende diversi elementi caratteristici. Dalla presenza mai scontata della chitarra, suo strumento principe, all’uso frequente di una 808 impattante. Inoltre la lavorazione della voce, che durante le tracce viene intonata, pitchata, armonizzata e distorta, è un elemento vincente che ci rimanda ad artisti come Bon Iver, Frank Ocean e Tyler The Creator. “This Is Not An Album” è un frutto che racchiude il seme di uno stile totalmente nuovo, solo il tempo potrà dirci se le condizioni sono state favorevoli. Ricordo infine che il disco di Giovanni è disponibile su tutte le maggiori piattaforme digitali, consiglio vivamente di ascoltarlo.

This Is Not an Album

Listen to This Is Not an Album on Spotify. Giovanni · Album · 2020 · 7 songs.

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