SASÀ CALABRESE collega ritmi primordiali a morbido jazz in CONSERVE (Album)
Il cantautore Sasà Calabrese.
Il cantautore Sasà Calabrese.

SASÀ CALABRESE collega ritmi primordiali a morbido jazz in CONSERVE (Album)

Non c’è tradizione che tenga quando a parlare è il cuore. Sasà Calabrese dimostra di saperlo bene. Il suo album “Conserve”, fatto con il sapore delle cose buone, è un racconto genuino. Presentato il 30 ottobre al Teatro Arciliuto di Roma, è un album da sorseggiare. Le atmosfere soft e minimali sono alternate a ritmi più serrati, a un composito saliscendi di suoni e di musica. Nei testi sembrano esserci le influenze dei racconti di Angelo Branduardi, a tratti fiabeschi a tratti moralistici. Una vaga reminiscenza che fa del cantautorato di Sasà Calabrese un prodotto pregiato.

“Conserve” di Sasà Calabrese collega passato e futuro, ritmi e melodie primordiali a un morbido jazz.

Sono testi fatti di parole quotidiane, che raccontano esperienze e vissuti di Sasà Calabrese. Prodotto da Picanto Records e distribuito da Egea, “Conserve” è un collage di 17 tracce originalissime, ognuna con una storia da raccontare. Tra odori antichi e ricette, le canzoni  sono costruite per dare piacevolezza e un pizzico di agrodolce. All’interno c’è il tempo ritmico delle ballate di Fabrizio De André, tra racconti e pillole di saggezza. “Lato finestrino” è una canzone parlata, una poesia a cielo aperto. Per chi ama i treni e ama viaggiare e per chi non si accontenta di guardare oltre il finestrino.

Sasà Calabrese rivolge le sue riflessioni dei viaggi, al paesaggio che scorre, silente e continuo. Anche il video di “Lato finestrino” si muove con la musica, con lo sguardo rivolto verso fuori e verso l’orizzonte. “Da te” è una ballata dolcissima, che fa dei piccoli gesti d’amore una narrazione realistica: “In viaggio verso casa da te che ancora sveglia aspetti […] ti alzi in piedi scalza e apri la porta alla mia faccia al primo sguardo il tuo sorriso è casa”. “Conserve” è un disco che collega passato e futuro, ritmi e melodie primordiali a un morbido jazz, tra ricordi e memoria, memoria e presente. Sono canzoni spensierate, alcune più radiofoniche e ballabili, altre più concettuali. Un disco che fa venire voglia di stare insieme.

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SASÀ CALABRESE

CONSERVE

20 agosto 2018

Picanto Records | EGEA

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