mr.bison seawardQuarto album per i Mr.Bison, band heavy rock psych e blues tutta italiana che, con “Seaward”, torna in scena con un concept album dal taglio eclettico e onirico. Ispirato alla leggenda marina delle perle di Afrodite che, perdute nel Tirreno, andarono a formare l’arcipelago toscano, l’album onora la terra di cui sono originari i componenti del trio; sette le tracce, come sette le perle della dea e le isole che ne derivano, ognuna delle quali richiama un mito narrativo legato al mare. Copertina dai colori psichedelici e dall’ispirazione orientaleggiante preannunciano un viaggio fantastico e onirico.

Come avveniva negli altri album, i Mr.Bison non si smentiscono nel catturare efficacemente l’attenzione con un energico pezzo iniziale. “Seaward”, nome omonimo della prima traccia, è un suggestivo inganno che non dà certezza nella piega che potrebbe prendere l’ascolto. L’inizio è un richiamo vocale e sonoro lontano che, sia acusticamente che geograficamente, nel movimento melodico ingannevolmente orientale sembra accennare alla world music di ormai vecchia tendenza. Il brano si carica poi pian piano di un disegno alla chitarra e una distorsione che sfocerà in una più chiara linea progressive. “From the abyss” segna il passaggio alle tendenze più psichedeliche; qui un riff alla voce (evidente la dipendenza dal modello Pink Floyd) viene intervallato da jam esplosive e virtuosistiche.

I Mr.Bison, trio solo chitarre e batteria, mescolano e gestiscono Rock, Progressive, tendenze Psych e Blues con dimestichezza ed energia

“In the storm”, invece, è il brano che più di tutti mostra la sapienza strutturale dei musicisti; sette minuti di musica non sono facili da rendere equilibrati, ma i Mr.Bison vi riescono. Dal suono pulito della chitarra iniziale, un crescendo in overdrive anticipa la strofa che farà da base a tutto il brano. La chiusa, in forte rallentando e con uno sfumato luminoso, sembra riprendere il sound inaugurato dalla prima traccia. Proprio quel piano verrà inizialmente ripreso dal successivo “Oudeis”, in cui un fantasioso arpeggio synth lascia spazio a pesanti colpi di un riff di chitarra e batteria; definitiva poi è l’apertura al momento rock, con un virtuoso assuolo alla chitarra.

“Seaward” è un viaggio onirico e potente, un album di gran maturità rispetto ai precedenti

Capacissimi nella presentazione di riff accattivanti e nell’uso di vocalità differenti, i tre musicisti sperimentano stili diversi con grande attenzione alla gestione della struttura. Anche se la particolarità delle prime quattro canzoni non regge per la seconda metà dell’album (gli ultimi tre brani rimangono su un sound sempre ben costruito ma più comune), è indubbia la dimestichezza con cui i Mr.Bison mescolano e gestiscono rock, progressive, tendenze psichedeliche e blues. Con l’ultima traccia, “The Curse”, e la ripresa dei cromatismi orientaleggianti che creano una simmetria con l’introspezione del brano iniziale, i musicisti dimostrano di aver lavorato a un percorso e ad un viaggio musicale con il giusto equilibrio tra attenzione e divertimento.

“Seaward” propone un percorso misto tra fantastico, onirico, inquieto, e che è allo stesso tempo estremamente potente, spavaldo, energetico. E la durata dell’album, giustamente modesta, favorisce un ascolto scorrevole e mai pesante. Due sole chitarre e una batteria danno vita ad una musica piena e potente: i Mr.Bison sanno cosa vogliono e dimostrano di saperlo fare, e tirano fuori un album energico e di gran maturità rispetto ai precedenti.

Seaward

Listen to Seaward on Spotify. Mr. Bison · Album · 2020 · 7 songs.

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