Ciao Veronica, benvenuta su Music.it! Per rompere il ghiaccio ci racconti un simpatico aneddoto legato alla tua carriera, o alla musica in generale?

Ciao a tutti i lettori di Music.it da Veronica. Beh, di aneddoti ne ho tanti, ma vorrei raccontarvi di quella volta che mi sono ritrovata a cantare a Nashville in un Honky Tonk. Con circa centocinquanta americani che mi fissavano in attesa che cantassi gli acuti di “Shallow” di Lady Gaga. Dovete sapere che io per la musica arrivo a fare cose improponibili. L’anno scorso ho costretto i miei genitori e mio fratello a seguirmi in un road trip da New York a Nashville di circa 3000 km.

Li hai praticamente presi come ostaggi. A questo punto siamo curiosi di sapere come è andata a finire.

Ci siamo ritrovati, dopo aver guidato per giorni in mezzo al nulla, in questa città straordinaria (che tutti dovrebbero visitare almeno una volta nella vita). Mentre ero rapita da luci e musica a palla, i miei genitori mi chiedono di esibirmi in un locale su Broadway Street. Dopo vari ripensamenti e incitamenti da parte della mia famiglia che mi aveva seguita in quell’impresa impossibile, decido di cantare “Shallow”. Un pezzo che sconsiglio in situazioni di panico e ansia da palcoscenico. Ho cantato le due strofe e il primo ritornello tra schiamazzi e urla di supporto. Delle signore in prima fila, quindi, mi urlano “arriva la parte difficile, arriva, vai ragazza”. Io sempre più rossa come un peperone decido di giocarmela tutta. Mostrando agli americani un po’ di tecnica e di movenze apprese da anni e anni di studio di videoclip di Lady Gaga.

Vogliamo immaginare che te la sia cavata, Veronica.

Per mia fortuna i santini che mi portavo in borsa per la paura dell’aereo mi hanno aiutata. Ho ricevuto tantissimi applausi e parole che mi porterò per sempre nel cuore. È stata una delle esperienze più divertenti e belle che abbia mai avuto la fortuna di vivere. Consiglio a tutti di mettersi sempre in gioco nonostante le ansie e le paure!

Da poco è uscito il tuo primo singolo, “Kaleidoscopio”. Ci racconti come è nato questo brano, che segna il tuo debutto nel mondo discografico?

Questo brano è nato in un periodo particolare della mia vita. Periodo in cui ho sentito la necessità di dare voce a tutte quelle esperienze negative che mi portavo dentro da troppo tempo. “Kaledisocopio” parla di me e del mio acerrimo nemico, il bullismo. Rappresenta il ritrovo di una voce che pensavo di aver perso a causa del giudizio altrui. Tutto è nato da un semplice giro di tango a novembre scorso. Suonato da Marco Cangiula con cui ho avuto l’onore di scrivere questo brano. In queste poche righe c’è racchiusa tutta la mia vita. Le difficoltà che mi sono trova a fronteggiare e le mie influenze musicali che mi hanno accompagnata in questi anni di sperimentazione.

Di cosa parla?

Con questo brano non ho voluto soffermarmi soltanto sulla mia personale esperienza. Ho voluto dare una visione più ampia rispetto alle difficoltà che ognuno di noi si ritrova ad affrontare ogni giorno. I veri protagonisti di questa canzone sono tutti coloro che inspiegabilmente e quotidianamente vengono spinti giù nel baratro dell’isolamento. Da una società conformista, dove tutto si dissolve in un silenzio – assenso assordante che non lascia spazio alla diversità. Nel mio brano ci sono influenze non eterogenee ma anche di artisti precisi quali Billie Eilish e Lorde. Ritengo abbiano rappresentato e rappresentino una generazione vulnerabile. Persa tra i meandri di internet, non sa distinguere più i punti di riferimento reali a cui appellarsi o confrontarsi.

Il tema trattato è molto forte, e purtroppo sempre attuale. Come ha segnato la vita della Veronica adolescente la brutta esperienza di essere bullizzata?

Da bambina e anche in adolescenza ho subito atti di bullismo sia di natura psicologica che fisica. Il bullismo è stato un capitolo difficile, di cui non ho mai avuto il coraggio di parlare. Per non essere ulteriormente “presa in giro” dalle persone. Quelle che per anni hanno gioito nel vedermi cadere in un baratro sempre più profondo. Ho impiegato diversi anni a chiedere aiuto ed è stata questa agonia prolungata a farmi rifugiare nella musica. La musica mi ha salvata, mi ha dato la chiave per sopprimere tutte quelle sensazioni negative che mi rendevano vulnerabile e insicura. Fino a qualche mese fa non avevo ancora trovato il coraggio di descrivere in musica questa esperienza negativa. Anche perché nonostante l’avessi subita non mi sentivo all’altezza di rappresentare tantissime persone. Che ancora soffrono quotidianamente e che molte volte arrivano a compiere gesti estremi.

Poi qualcosa ti ha fatto pensare, modificando il tuo approccio al problema, è così?

Ho compreso che tante volte siamo portati a sminuire esperienze e situazioni che abbiamo vissuto. Soltanto perché ne siamo usciti indenni e più forti di prima. Questo ritengo sia sbagliato. Non importa la quantità di tempo e il modo in cui lo subiamo. Il bullismo è un male da sconfiggere. Io sono stata molto fortunata ad avere una famiglia e delle persone che mi hanno aiutata a superarlo. Ho voluto, comunque, dare il mio contributo con questo brano. Queste persone non vanno lasciate da sole. Vanno supportate in un percorso che deve iniziare con l’accettazione di aver subito un male che troppo spesso viene sottovalutato.

Come si è rialzata, Veronica, da quel periodo pesante e opprimente in cui ci si sente indifesi e spinti sempre più in un burrone emotivo?

Come accennavo prima, la musica mi ha aiutata tanto in questo percorso. Per tutto il periodo delle medie mi sono rifugiata nella mia stanza perché i miei “amici” non volevano condividere il marciapiede con me. Ho trascorso tantissimo tempo ad ascoltare musica, a guardare video su YouTube e a suonare la mia chitarra da autodidatta. Nel mio rifugio ho studiato tanto e per tale motivo venivo presa in giro. A differenza di chi passava il tempo a giocare ai videogiochi e a truccarsi io preferivo guardare un’esibizione di Michael Jackson o un’intervista di Madonna. Vedevo con i miei occhi tutti quegli artisti riuscire nella vita con poco e nulla. Questo mi ha fatto capire che anche io potevo fare del mio meglio per riuscire a sconfiggere le mie paure.

E quindi cosa hai fatto, sostanzialmente, per superare quelle paure?

Un giorno decisi di chiedere ai miei genitori di iscrivermi a lezioni di canto. Penso sia stata la scelta migliore che potessi mai fare in quel periodo di totale solitudine. Dalle lezioni di canto ho iniziato a sfondare quel muro costituito da timidezza e insicurezza esibendomi in pubblico. Per diversi anni ho sofferto da panico da palcoscenico. Cantare equivale a mettersi a nudo davanti a tutti. Pian piano, con il supporto delle persone che mi circondavano e alle quali avevo chiesto aiuto, sono riuscita a superarlo con successo. Ho lavorato molto sulla mia emotività e sui rapporti con le persone. E la musica non solo mi ha aiutata a fidarmi di più di me stessa ma soprattutto a credere realmente in un sogno.

… e ce l’hai fatta, ci sembra.

Se oggi sono qui, a raccontarvi della mia vita è perché non l’ho data vinta a tutti quelli che mi hanno fatto passare anni tormentati. E di dolore. Ho combattuto con tutta me stessa per uscire da quel limbo che sembrava infinito. Ora sono più felice che mai, perché posso aiutare tante persone attraverso la mia musica.

Dopo “Kaleidoscopio”, possiamo attenderci, a breve, il primo album di Veronica? Hai già un po’ di materiale pronto o ci stai ancora lavorando?

Si, possiamo parlare più che di un album di un EP. Il secondo brano uscirà a breve e racconterà di alcuni ragazzi che vivono tra le zone di Secondigliano e Scampia. Con l’abbattimento delle “vele”, metafora del riscatto di una popolazione che per troppo tempo ha vissuto un incubo chiamato Camorra. Tutte queste zone stanno subendo una riqualificazione e racconterò di come questi ragazzi stanno vivendo un cambiamento positivo.

In questo brutto periodo di Covid-19, che ci obbliga a stare giustamente in casa, come cambiano i piani e i progetti artistici di Veronica?

A livello emotivo questo periodo purtroppo penso abbia demoralizzato sia adulti che bambini. È un momento davvero strano, a tratti mi sembra di vivere in un vero e proprio film apocalittico. Non ci aspettavamo un avvenimento del genere, soprattutto così all’improvviso. Però penso che pian piano ci stiamo abituando a modificare le nostre abitudini, soprattutto a livello lavorativo. Se devo essere onesta, non ho ancora trovato l’ispirazione per scrivere qualche canzone. Sono una di quelle cantautrici che si lascia molto influenzare dalle situazioni e dai momenti. C’è da dire, però, che ho lavorato tanto per arrivare a vivere questo momento. E non mi lascio abbattere così facilmente. Infatti sto cercando di pensare positivo e di fare del mio meglio per rispettare tutte le ordinanze imposte dal Governo. Per far sì che questo periodo passi in fretta.

Quindi i tuoi programmi hanno subito uno slittamento?

In ambito lavorativo ho trasferito semplicemente tutti i miei appuntamenti e progetti online. Per fortuna esiste Internet e anziché esibirmi dal vivo sto cantando in diretta streaming. Insomma, un modo lo si trova sempre per lavorare. Per quanto riguarda l’uscita di nuovi progetti ho semplicemente rimandato il tutto a data da destinarsi.

Nonostante “Kaleidoscopio” sia il tuo primo brano inedito, la carriera di Veronica è costellata da tante collaborazioni importanti. Dai brani scritti per la compilation “Hit Mania”alla sigla di apertura del Concertone del Primo Maggio, con Lodo Guenzi e Ambra Angiolini. Come sono nate queste tue partecipazioni?

Penso che la gavetta sia stata essenziale per la mia formazione artistica. La mia gavetta è durata e dura da cinque anni. Ho suonato in locali fatiscenti, in cima a montagne innevate e in paesini dove spesso non venivo neanche retribuita. A volte ho cantato nei cori di chiesa e in cori Gospel. Ho suonato a matrimoni, feste di piazza, compleanni e aperto sfilate di moda e di abiti da sposa. Nel frattempo, non ho mai smesso di studiare, di imparare dai libri e attingere dalle esperienze di altri artisti. Dai banchi di scuola di periferia mi sono ritrovata selezionata per studiare alla Luiss Business School. Qui lo scorso anno mi sono diplomata al Master Of Music. L’obiettivo più importante che ho conseguito fino ad ora.

E dalla tua forza interiore e dal Master Of Music hai preso la rincorsa per il tuo definitivo balzo in avanti nel mondo della musica.

Grazie alla mia tenacia questa esperienza mi ha permesso di studiare il panorama musicale a 360°. Di confrontarmi con professori come Nicola Cani, Cristiano Maggi, Dondoni, Davide Cuacci. E con artisti come Giorgia e Calcutta. Queste occasioni mi si sono presentate perché ci ho creduto realmente nel mio sogno. E le persone hanno iniziato a crederci con me dandomi opportunità che mi hanno permesso di ampliare il mio curriculum. Attualmente sono stata selezionata tra più di 1750 artisti per partecipare alle semifinali del Primo Maggio Next. Questa è stata l’ennesima conferma, per me, che nella vita è importante fare sacrifici perché prima o poi vengono ripagati.

Se potessi scegliere, ad oggi che sei agli esordi, con quale artista ti piacerebbe esibirti sul palco?

Mi piacerebbe esibirmi con Bipuntato. Ritengo che sia una delle artiste emergenti più brave nel panorama indipendente attuale. Adoro la sua musica e da poco è uscito il suo album di debutto, “Maltempo”, che consiglio a tutti di ascoltare. Sono letteralmente innamorata della sua voce e spero di incontrarla un giorno per dirglielo da vicino!

Grazie Veronica, le nostre domande sono terminate, ti salutiamo ringraziandoti per averci concesso un po’ del tuo tempo. Lasciamo a te lo spazio per aggiungere ciò che vuoi e, magari, per fare un saluto ai tuoi fan e alle persone che seguono Music.it.

Ringrazio voi di Music.it per questa magnifica intervista e spero che ascolterete il mio singolo, “Kaleidoscopio”! Se vi va di seguire Veronica e di farmi sapere cosa ne pensate della mia musica potete scrivermi su Instagram, mi trovate come veronicadinocera.

Veronica – Kaleidoscopio

Kaleidoscopio (Official Video)Distribuito da Key MusicProdotto da Cantieri SonoriAscolta su Spotify: https://open.spotify.com/track/4DY5LjkawVulKjE5qGzBfr?si…

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