Conclusa l’avventura con i Nom De Plum, Andrea Campostrini non se la sente proprio di abbandonare la via della musica. Ecco che allora mette su un progetto ex novo in cui accoglie chiunque abbia voglia e talento di fare buona musica o almeno di dire qualcosa d’interessante. Tra questi, forse il più preminente è stato Alessandro Bussola, ma anche Alberto Nemo, eccentrico cantautore che però qui veste i panni del produttore. Per questo stesso motivo, Andrea Campostrini non vuole definirsi un solista, ma il portavoce di un amalgama di personalità che insieme creano e cantano al mondo.

Il Dinosauro e I Manichini è il nome di questo progetto collettivo con Campostrini al vertice, autore delle musiche e dei testi. Ma “Il Dinosauro e Il Manichino” è anche il nome di un album d’esordio che vive dei sentimenti collettivi delle nostre generazioni. Uscito il 3 giugno per New Model Label, l’album raccoglie dodici tracce che vivono in un limbo di generi musicali che oggi vanno per la maggiore. Questo si trasferisce in musica in soluzioni orecchiabili e mai pesanti, in reminescienze cantautorali e venature rock, in atmosfere pop e improvvisi guizzi punk. “Il Dinosauro e Il Manichino” diventa allora un compendio eterogeneo, ma mai confuso.

“Il Dinosauro e I Manichini” è un compendio eterogeneo e mai confuso, un amalgama di personalità che insieme creano e cantano al mondo.

Non potrebbe essere altrimenti, in quanto è evidente e preponderante la personalità di Andrea Campostrini che giustamente ne decide direzioni e intenzioni. Così questo album di esordio parte subito col piede fermo e ben saldo, e porta alla luce quei sentimenti personali che poi sono comuni a tutti gli altri. I testi di “Il Dinosauro e Il Manichino” sono piantati a terra e si muovono a misura d’uomo. Così Campostrini sembra prendere le prime mosse da autorevoli colleghi e riporta alla mente i registri degli Zen Circus come di Motta, e l’atteggiamento impegnato di un autore come Vasco Brondi e il suo progetto Le Luci Della Centrale Elettrica.

Come lui infatti, Andrea Campostrini ha un progetto effettivamente solista, ma con il nome di una band. E come lui parte da immagini semplici e quotidiane per scarnificare i sentimenti. “L’intimità Delle Stelle”si muove nel mare del pop rock alternativo per denunciare il vizio tutto umano di credersi padrone della Natura. “Poco Dopo i 2000” è una canzone minimalista che vuole ricordare con ironia un passato che di gran lunga supera per qualità il presente. “Valentina”, che porta il nome di una donna, non ha paura di combattere lo stereotipo della ballata d’amore. Così si dispiega in un testo sarcastico, una canzone non d’amore, ma neanche d’odio.

Andrea Campostrini in “Il Dinosauro e I Manichini” parte da immagini semplici e quotidiane per scarnificare i sentimenti.

“Comunque Il Sole Tramonterà” finalmente mette in tavola quei ritmi che sono adatti più che altro su un palco. Una canzone che parla di amici e birra e che non è difficile immaginare cantata a squarciagola come traccia di punta di un ipotetico concerto. Una voglia evidente di smuovere qualcosa che tante, troppe volte si addormenta. Perché in fondo “Il Dinosauro e Il Manichino” è, come dimostra la title track, è esattamente questo. Una rivolta a un mondo oggi sempre più fittizio, tanto quanto i manichini di una vetrina: visti da tutti, compresi da nessuno, a guardare con nostalgia a un passato migliore. Aspettando una musica che ci possa svegliare.

Il dinosauro e i manichini

Listen to Il dinosauro e i manichini on Spotify. Il dinosauro e i manichini · Album · 2019 · 12 songs.

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