Accogliamo con piacere il debutto della band veneta What! con il suo primo EP “For One Point”, composto da cinque brani dal gusto vagamente californiano. L’EP suona duro, con il quartetto che non si risparmia su nulla, affondando con riff di chitarra e bordate di batteria, ed una voce potente. Ci viene spontaneo l’accostamento alla band di Zack De La Rocha, i Rage Against The Machine, con tutto il dovuto riguardo per la band statunitense. Nel loro piccolo, essendo esordienti, ci trasmettono una bella dose di adrenalinico rock, che in alcuni punti sfodera il rap metal tipico degli artisti USA. Sull’onda del crossover la tavola dei What! fila che è una meraviglia, surfando su spumeggianti flutti come fanno i campioni, ma con la spregiudicatezza dell’esordiente. Il progetto What! è fresco e godibile, e questo primo EP, “For One Point”, è un bell’antipasto a quello che potrebbe essere un lauto pasto.

L’EP dei What! parte subito con una mazzata, e prosegue sulla stessa linea per tutto l’album

L’extended play dei What! parte con una bella mazzata, ovvero “Martin Lost His Head”, in cui l’adrenalina di una partita a briscola prevale sulla ragione. Dove, per un punto, Martino impazzisce e perde la testa, e quante volte tra gli anziani che giocano a carte al bar l’abbiamo visto succedere? Con la loro Peroni e quattro bicchieri, chi beve e chi no, chi cala la carta sbagliata è perduto, tra furiose maledizioni e colorite bestemmie. Certo la vena creativa non fa difetto a Pietro Filippi, il singer del gruppo, e gli altri, come dimostra “El Baldo”, secondo brano del disco. Una sfilza di proverbi veneti, veronesi per la precisione, riportati in inglese su base rap metal, sul genere Limp Bizkit, sciorinati a mo’ di filastrocca. E dalla filastrocca alla fiaba il passo è breve, ed ecco “Leviosa” che ci trasporta in una germanica Hogwarts tra lievitazioni e incantesimi da maghetti.

La vena creativa non manca ai What!, confermata in “El Baldo”, sfilza di proverbi veneti, riportati in inglese

In questo EP la batteria di Stefano Righetti, le chitarre di Elia Lonardi ed il basso di Leonardo Arena accompagnano il growl di Pietro Filippi. Così come in “Hollaback Girl”, esperimento cover del brano di Gwen Stefani, ma più growl e rap dell’originale pop della bella cantante dei No Doubt. “For One Point” dei veneti What! si chiude con il brano che in realtà è stato il traino all’uscita dell’EP, perché primo singolo estratto dall’album. Parliamo di “Whack” , ispirato da esperienze reali del frontman del gruppo, che è accompagnato da un videoclip con la regia di Pogo Creative Lab. Il brano dei What! porta con se un messaggio chiaro e diretto, quello di non arrendersi mai, di non disperare, anche quando sembra tutto perduto. Concludiamo questa recensione con un giudizio molto positivo sul primo lavoro della band veneta, incitandoli a non arrendersi mai, e a continuare a picchiare duro.

For One Point

Listen to For One Point on Spotify. What! · Single · 2020 · 5 songs.

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