Genise e Silvia Mezzanotte benvenuti sulle nostre pagine! Noi di Music.it siamo soliti cominciare le nostre interviste chiedendo agli artisti un aneddoto imbarazzante accaduto durante la propria carriera musicale: quale è il vostro?

Silvia: Festival di Sanremo 2002, in gioco la vittoria. La terza serata prevedeva solo un minuto di esibizione. Il pianista sbaglia partitura e inizia il brano nella tonalità di Mariella Nava. Io non avevo altri riferimenti musicali. Ho cantato la prima strofa di “Messaggio d’amore” in una tonalità diversa, e mi sono ripresa nell’inciso, all’arrivo dei cori… Però il festival lo abbiamo vinto lo stesso!

Giancarlo: Mi capitano spesso le gaffe… dico una frase senza rendermi conto che magari quell’evento o qualcosa sia di dubbia interpretazione o può essere riferito all’artista che ho davanti! In quei casi vorrei sotterrarmi.

Che cosa manca oggi, secondo voi, nella musica italiana?

Silvia: Non faccio di tutte le erbe un faccio. Ci sono artisti giovani che mi sorprendono, e dai quali imparo tanto, anche nella recente trap. Ho trovato una risposta chiara nelle parole di Renato Zero «Amo tutti quelli che vogliono fare questo lavoro, a condizione che sappiano che la gente non va presa per il culo». Ecco forse manca la verità, la ricerca esistenziale e profonda di esprimere sé stessi… aggiungo che impari a fare musica solo quando e se ti confronti con un pubblico vero, reale, che applaude o critica, ma che ti dà una dimensione oggettiva, altra e diversa rispetto al confronto digitale con lo schermo di un computer.

Giancarlo: Credo che manchi per “Molti” la gavetta, il salire su vari palchi, il montarsi gli strumenti, il conquistarsi e sapersi mettere a confronto con pubblici diversi, di diverse regioni e diverse esigenze, il capire e l’imparare ad osservare la gente che coi loro occhi ti guardano e ti comunicano più di mille parole. Manca farsi il mazzo e comprendere che bisogna ragionare con mentalità imprenditoriale sempre.

Cosa unisce Genise e Silvia Mezzanotte? E su cosa, invece, non vi trovate d’accordo?

Silvia: Ci unisce una profonda empatia, spesso pensiamo all’unisono… Forse siamo diversi nel modo di porci nei confronti di chi canta: lui è convinto che ogni tanto mettere con chiarezza l’allievo di fronte ai suoi ostacoli sia produttivo per la sua crescita. Io in genere preferisco accompagnare, almeno all’inizio, mostrare come si supera, e poi lasciarlo solo. Sono due approcci diversi, ma entrambi molto produttivi.

Giancarlo: Credo che siamo simili più di quanto si pensi, forse Silvia è più razionale e oggettiva di me, io un eterno Peter Pan e sognatore e a tratti estremamente terreno, credo di essere un dicotomo nella mia personalità. Forse Silvia ha sempre un lato buono nel dire le cose trovando parole più dolci nell’esposizione io cerco sempre di dire il mio pensiero in modo più diretto. Come diciamo spesso io il bastone e lei la carota…Ma per quel che mi riguarda a volte gli “schiaffi virtuali” sono gesti d’amore.

Genise, quando è nata l’idea di fare il brano “Ti Sento” in una versione inedita e rivisitata? E perché proprio il featuring con Silvia Mezzanotte, voce storica dei Matia Bazar?

È nata perché durante le riprese di All Together Now nelle prime edizioni il brano è stato proposto più volte, e parlando con Silvia Mezzanotte le facevo notare come questo brano ad ogni concorso in Italia sia ancora presente ma che non mi era mai capitato di sentirla in versione maschile… inoltre durante il lockdown pensavo a un qualcosa per omaggiare gli artisti con cui ho collaborato nel tempo ed ho iniziato proprio da “Ti Sento” sia per l’amicizia nata sul “MURO UMANO” più famoso d’Italia e rivisitarla per vedere l’effetto del mantenere brani storici riproposti ai più giovani con un linguaggio ed una intenzione diversa che effetto avrebbe.

Silvia Mezzanotte, quale è la prima cosa che hai pensato quando ti è stata proposta questa idea? Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Conoscendo Genise sapevo che mi avrebbe fatto ascoltare qualcosa di innovativo ed efficace. Poi mi ha mostrato una progettualità di grande livello, l’uscita in contemporanea in tutti gli stores del mondo, in tre lingue… Un progetto che culminerà con l’uscita di un videoclip a dir poco sorprendente, un mix di musica, arte e sensualità. Ho pensato che fosse un pazzo meraviglioso e tuffarmi nella sua pazzia è stato molto divertente!

Quale è, secondo voi, l’ingrediente fondamentale per fare un singolo o un album di successo?

Silvia: Non c’è un ingrediente fondamentale, ma una serie di componenti… Ovviamente occorre la qualità di quello che proponi, un buon brano, ben realizzato, ben cantato, con un messaggio preciso. Poi però servono investimenti promozionali importanti. Ho ascoltato mio malgrado, molti “successi” radiofonici diventati tali nonostante la pessima qualità, ma spinti da una poderosa promozione radiofonica, che spesso fa credere agli ascoltatori più superficiali che il brano sia cristallo, quando invece, analizzato in modo più approfondito è un semplice pezzo di vetro.

Genise: Credo che sia sempre il “BRANO”… a volte abbiamo successi immediati perché nutriti di una grande promozione, ma quando la canzone ce…be diventa evergreen – come nel caso di “Ti sento” – è intramontabile. Questa è la vera chiave del successo di un brano!! Inoltre, una componente forte può essere nella genialità di anticipare i tempi… ad esempio “Vogue” di Madonna ancora oggi è un must che in discoteca alle prime note scatena il Dancefloor.

Progetti per il futuro? Come continuerete a stupire i vostri ascoltatori?

Silvia e Genise: Attualmente sul muro di All Together Now per 6 prime serate su canale 5 con Michelle Hunziker, oltre che la promozione di “TI SENTO, TE SIENTO, I FELL YOU”. Nello specifico, Silvia – appena si potrà – riprenderà i suoi due spettacoli pronti di cui uno dei quali è proprio con l’autore di “Ti sento”, Carlo Marrale: “Da Carlo Marrale a Silvia Mezzanotte la nostra storia nei Matia Bazar”

Per quanto riguarda Genise, sono già al lavoro al prossimo Feat. che spero sia una grande sorpresa, e poi inizierò a lavorare sulla produzione dell’OPERA POP CASANOVA scritta da Red Canzian come Vocal Coach. Un Progetto incredibile oltre che mastodontico in Italia dove Red Canzian ci ha lavorato per oltre due anni con una cura e una minuziosità al dettaglio e a delle musiche incredibili che saranno davvero di grandissimo impatto vocale e strumentale. GRANDE RED!!

C’è un rituale che siete soliti rispettare prima di salire sul palco?

SIlvia: Personalmente io prima di salire sul palco faccio proprio una preghiera di ringraziamento con tutti i miei musicisti tenendoci per mano ed è un ringraziamento all’essere ciò che siamo, cioè essere artisti ed avere il privilegio in questa vita di poter diciamo realizzare il destino per il quale sentiamo di essere nati.

Genise: Io solitamente tendo ad isolarmi completamente oppure all’opposto cerco di distrarmi il più possibile per non far sì che l’ansia o eventi esterni mi possano disturbare, sicuramente una cosa certa è quella di non leggere più il telefono per un po’…qualsiasi notizia o frase può inficiare sulla performance e creare disturbi.

Genise e Silvia Mezzanotte, la nostra intervista è giunta al termine ed io vi ringrazio per essere stati con noi. Ora l’ultima parola va a voi per aggiungere ciò che preferite: spazio alla fantasia! Ciao e a presto!

Silvia: Io sono un’inguaribile ottimista e nonostante in questo momento storico sia difficile vedere un futuro roseo; sono già sintonizzata sulla riapertura dei teatri e delle piazze, su quando potremo finalmente andare in giro senza mascherine e sorriderci amabilmente e anche abbracciarci! Non ci dobbiamo lasciare prendere dalla tristezza, dallo sgomento, senza pensare che tutto questo comunque passerà – perché passerà! Si tratta di attendere ancora, ma questo è il mio “Messaggio d’amore”-  tanto per citare una delle mie canzoni – nei confronti delle persone che ci leggono e ci ascoltano: io sono una portatrice sana di ottimismo in generale.

Genise: Silvia ha detto molto ed espresso tutto il mio pensiero che si unisce al suo “MESSAGGIO D’AMORE”! Il nostro augurio è che i lettori ascoltino le tre nuove versioni di “TI SENTO, TE SIENTO, I FEEL YOU”, magari salvandosela nella loro playlist personale ed infine attendere l’uscita del video, un viaggio nell’arte nella libertà dell’essere e di espressione con riferimenti a Stanley Kubrick e Giuseppe Tornatore.

Ti sento (feat. Silvia Mezzanotte)

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