Ciao Matteo Costanzo! Benvenuto su Music.it. Di solito, l’artista ci racconta un aneddoto imbarazzante circa la propria musica. Sei pronto?

Ciao, grazie mille! Sicuramente quando mi hanno eliminato da X Factor il giorno del mio compleanno, però magari è stato un regalo, chi sa!

Per chi ancora non ti conosce, descriviti attraverso tre artisti che influenzano la tua visione di musicista e compositore.

Indubbiamente gli artisti che mi hanno influenzato di più sono i Radiohead, Kanye West , Bon Iver, i Red Hot Chilli Peppers e i System of a Down.

Questo periodo di pandemia, quanto influisce sulla tua produzione artistica?

In realtà non la sto soffrendo troppo, anzi forse ho più tempo da dedicare alla musica.

Hai avuto modo di collaborare con molti artisti ma se ne dovessi scegliere uno, chi sarebbe e perché?

Mmmh non saprei…Forse con un rapper per il semplice fatto che mi divertirei a sperimentare musicalmente, sognando ad occhi aperti, direi Salmo o Caparezza.

Scrivi brani sia in italiano sia in inglese. Cosa riesci a raccontare in inglese che, invece, in italiano ti blocca?

A dire il vero non è una questione di quello che riesco o non riesco a raccontare. Sono lingue diverse: certamente l’inglese lo preferisco per il suono, l’italiano ha però la possibilità di descrivere meglio i particolari, per esempio, di un’emozione.

Il tuo nuovo singolo, Vita, è disponibile in streaming ovunque. Da dove ti è giunta l’ispirazione per questo brano così intenso?

Musicalmente è nato improvvisando, come molti dei miei brani. Il testo invece l’ho scritto durante la quarantena. Immaginavo una rinascita personale. Forse proprio il periodo che viviamo è la causa di un bisogno di prendersi cura di sé.  La “malattia” è solo un sintomo di un disagio interiore. Forse non è il virus il problema, è la società che, essendo depressa, si ammala.

Questo brano segna l’inizio di un percorso che terminerà con l’uscita di un album. Cosa puoi anticiparci?

Ci saranno molte sorprese, ogni brano avrà un mondo proprio, vi sorprenderò!

Vita è accompagnato su Youtube non da un videoclip ma dalla versione live. Ciò avverrà anche per i prossimi singoli. Ci spieghi questa scelta che potremmo definire un po’ vintage rispetto alle tendenze attuali?

Ho pensato che in video volevo mostrarmi per quello che ero. Io nella vita suono e canto quindi perché non mostrarlo anche in video.

Sei stato produttore di Briga e Ultimo. In cosa si differenziano e cosa ti hanno lasciato queste due esperienze?

Sono due personalità molto diverse, sono state le mie prime esperienze lavorative e mi hanno aiutato molto a crescere professionalmente. Non c’è scuola migliore che quella dell’esperienza, soprattutto quando non puoi permetterti di sbagliare.

La tua primissima esperienza da produttore, però, è arrivata con Wrongonyou che quest’anno ha intrapreso il viaggio di Ama Sanremo. Dato che l’hai vinto con Leo Gassman, lo scorso anno, cosa gli auguri e che consiglio gli dai?

È un grande talento e si merita quello che ha. Gli auguro di rimanere se stesso.

Le ultime righe sono tutte tue. Saluta i nostri lettori in libertà!

Ciao a tutti! Spero di vedervi ai concerti appena si potrà, bisogna fare una festa!

Matteo Costanzo – Vita (Live Session)

Vita Live Session.Ascolta “Vita” su Spotify: https://open.spotify.com/track/56jFXLIEw7FhrHfnw8rP4iMatteo Costanzo su IG: https://www.instagram.com/matteocost…

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