Justin Bieber al Saint Laurent per il Palladium Fashon Show – Los Angeles, 20 febbario 2016.
In foto Justin Bieber al Saint Laurent per il Palladium Fashon Show – Los Angeles, 20 febbario 2016.

Il fallimentare tentativo di JUSTIN BIEBER di manipolare la classifica BILLBOARD

Per arrivare primi in classifica si è disposti a tutto, e Justin Bieber. Non nella maniera più corretta possibile, se vogliamo. Sui suoi social ufficiali sono stati pubblicati dei post, poi cancellati, in cui la pop star canadese chiedeva ai fan di aiutarlo ad arrivare al primo posto della classifica Billboard Hot 100.

Evidentemente qualcuno deve aver detto a Justin Bieber che chi lavora per costruire la classifica delle hit mondiali non scende certo dalla montagna del sapone. Nonostante i post siano stati cancellati, diversi utenti avevano già prontamente fatto diversi screenshot per poi ripostarli in rete, dove probabilmente resteranno per l’eternità.

Le istruzioni di Justin Bieber

Le istruzioni erano chiare e semplici. Innanzitutto, chiaro e lampante che ci sarebbe stato bisogno di Spotify. Fin qui, niente di anomalo. Ormai è tra le piattaformi digitali musicali più usate del momento. Successivamente, veniva chiesto ai fan di creare una playlist contente, immaginiamo solo ed esclusivamente, il suo singolo ultimo “Yummy”, che ha quasi raggiunto le 60 milioni di visualizzazioni su YouTube. Quindi metterlo in ripetizione perenne.

Poi ha chiesto espressamente di non mutarlo! Forse perché altrimenti gli stream non verrebbero conteggiati. Ma di metter play, pure se a basso volume, e di ascoltarlo anche mentre si dorme. E anche qui, che c’è di male? Volendo niente; sta semplicemente chiedendo, anche in maniera ironica e divertente, di farsi ascoltare.

Ma ecco che Justin Bieber si è spinto oltre, facendo una mega gaffe: «Se non sei degli USA puoi scaricare un’App VPN. Imposta il VPN sugli USA, e quindi crea un account Spotify». La VPN è la Virtual Private Network, ed accedere e avere il controllo di una rete VPN tramite App permette all’utente di navigare su internet in maniera anonima, crittografando i propri dati e mascherare il proprio indirizzo IP.

Il diabolico piano di Justin Bieber

Con questa richiesta la pop star canadese, che nonostante abbia contratto la malattia di Lyme sia pienamente conscio di macchinare diabolici piani – sempre che qualche produttore/social media manager non faccia il lavoro sporco per lui – e riuscire a far arrivare stream dagli Stati Uniti anche da utenti che, effettivamente, non si trovano fisicamente in America.

Che sia per cause morali, o perché qualcuno gli ha detto all’orecchio: “Chicco, guarda che non è che qua dormiamo in piedi”, i post con le simpatiche istruzioni sono sparite. Forse si poteva incorrere anche in qualche problema penale? In realtà, poco importa.  È sempre bello gustarsi queste scene, in cui le star cercano in tutti i modi di arrivare al top della fama, con ogni mezzo possibile.