Tricarico e Leonardo Pieraccioni lavoreranno insieme per Lo Zecchino D'Oro.
Tricarico e Leonardo Pieraccioni lavoreranno insieme per Lo Zecchino D'Oro.

TRICARICO, i vent’anni di IO SONO FRANCESCO e la partecipazione allo ZECCHINO D’ORO con LEONARDO PIERACCIONI

Sono molti gli artisti che nel corso del tempo hanno scritto brani che poi sono stati presentati in gara allo Zecchino d’Oro. Cantati dai bambini, naturalmente ma sono comunque brani che portano la firma di artisti come Pino Daniele, Enrico Ruggeri, Edoardo Bennato, Lucio Dalla e molti altri.

Tricarico e Leonardo Pieraccioni, la strana coppia

Quest’anno la 63esima edizione del programma vedrà una coppia di artisti decisamente inaspettata: Tricarico e Leonardo Pieraccioni. Un cantautore e un comico insieme che firmano una canzone in gara allo Zecchino d’Oro. Tutti ovviamente conoscono Leonardo Pieraccioni come attore ma in pochi sanno che l’artista ha anche scritto molte colonne sonore dei suoi film e dei suoi spettacoli teatrali.

Tricarico è un cantautore milanese che venti anni fa diventò famoso con il suo tormentone “Io sono Francesco”.Il brano per lo Zecchino d’Oro di chiama “Mozart è stato gestito male” ed esce in concomitanza con le celebrazioni per il ventennale di “Io sono Francesco”.
In una recente intervista a Rockol, Tricarico ha parlato di questo nuovo brano e della collaborazione con Leonardo Pieraccioni.

L’intervista a Tricarico

Parlando di “Mozart è stato gestito male”, sulla pagine di Rockol il cantautore ha detto:

«Il brano parla di un bambino che non viene ascoltato, circondato da adulti poco credibili ed egocentrici. Lui non ci sta, vuole dire la sua. È un modo semplice per parlare di un argomento più grande che ha a che fare con le opinioni e con la scienza. Siamo in un momento storico in cui non si comprende il confine fra regresso e progresso. L’innocenza e la semplicità dei bambini possono aiutarci a decifrare la realtà, da loro passa la verità»

Parlando invece della collaborazione con Leonardo Pieraccioni, Tricarico ha detto:

«Ci conosciamo da tanti anni. Ogni tanto gli faccio vedere i miei quadri. Ci teniamo in contatto. A febbraio ci siamo messi a scrivere una canzone insieme a distanza, quasi per gioco, ma non pensavamo di presentarla allo Zecchino d’Oro. Quell’idea è venuta dopo. Leonardo, quando si parla di musica, è nel suo. Ha scritto le canzoni per i suoi spettacoli teatrali e per i suoi film e ha un orecchio attento»

E della futura partecipazione del brano allo Zecchino d’Oro il cantautore ha detto:

«È un’idea nata strada facendo. L’abbiamo presentata e siamo contenti che sia piaciuta. Pensavamo che solo un bambino potesse essere cedibile nel cantarla. Solo i bambini, forse, hanno il coraggio di poter urlare ‘il re è nudo’, gli adulti no»

Nel corso dell’intervista Tricarico ha anche parlato del suo nuovo disco che sembra, momentaneamente, in pausa:

«È lì, in pausa. È un periodo di attesa. Tutto è messo in dubbio. Saliamo sul bus con la mascherina e ci interroghiamo sulla libertà e sulle scelte personali. Le mie canzonette con tutto questo non c’entrano o forse sì. Io sono istintivo, non aspetterei, farei uscire il disco, ma vince l’attesa»

Come già detto sono molti gli artisti che nel corso del tempo hanno scritto canzoni per bambini e tra questi, Tricarico ha voluto ricordare Sergio Endrigo con la sua “Ci vuole un fiore” scritta su un testo di Gianni Rodari. Tricarico ha voluto ricordare questa canzone memorabile dicendo:

«C’è una purezza speciale in canzoni come quella»

Per leggere l’intervista integrale visitate il sito di Rockol