In foto Dj Vale, puntina storica delle dance floor torinesi
In foto Dj Vale, puntina storica delle dance floor torinesi

DJ VALE festeggia i suoi 30 anni di carriera con l’album GROOVIN’ CONNECTION

Lui è Dj Vale, colui il quale ha colorato la movida torinese per più di trent’anni. Ha iniziato a fare musica mixando vinili, portando alle sue serate valigie piene di dischi e di sogni, per regalare al suo pubblico notti indimenticabili.

Oggi, si sa, con i supporti digitali e con l’avvento dei social è tutto più semplice. Ma meno magico! Per 24 anni è stato il protagonista del Circolo Arci Da Giau di Torino, ideando ”Afrodisiak”: un evento dal genere reggae, brasil, funky, etno e una certa predilezione per la musica Afro. “Afrodisiak” è stata portata in consolle da Dj Vale insieme a Dj Gianni.

Anni dopo, con Bunna, cantante degli Africa Unite, partorisce un nuovo progetto: “Vibez a Gwaan”. Ancora una volta i mixtape riguardano pezzi reggae, dub, funk e della World Music. Successivamente, e instancabilmente aggiungerei, il progetto si evolve ancora assumendo una nuova veste e un nuovo nome: “Afrodisiak Dj Set”, lavoro che si vanta di un cast eccezionale.

Dj Vale festeggia i 30 anni di carriera con un album, “Groovin’ Connection”

Arriviamo ai giorni nostri, e Dj Vale non smette di sorprenderci: decide di coronare la sua lunga carriera con un album, “Groovin’ Connection”. Il disco è inciso grazie alla collaborazione di molti degli artisti che lo hanno accompagnato nel corso della sua vita in consolle. Un qualcosa di simbolico dunque, come a voler creare una sorta d’incontro a distanza di tempo: perché la musica questo fa, unisce.

“Funky Goodness” è  il primo brano registrato, creato qualche anno fa insieme ad un altro grande amico del dj, Paolo Giaimo in arte Dj Ciaffo, componente dei Persiana Jones. “Spiritual gangster” sembra un brano uscito dalla woodstok degli anni ’70, dove tutti ballavano spensierati uniti da un sogno comune: la libertà.

“Feeling good” è proprio un pezzo che ti fa “sentire bene”, vivace e colorato! “Black Out” è un brano minimal, semplice come le dovrebbe essere la musica. Il brano prende una piega divertente e sorprendente, con la cantata napoletana di Marcello Coleman. “Big Wheel” ci porta in Africa senza pagare il biglietto del volo, con sonorità Dancehall.

Le 14 tracce che compongono il disco rappresentano il sunto della carriera di questo dj torinese, la cui vita è stata costellata di successi musicali e che non ha mai smesso di donare sorrisi e divertimento alla Città Magica!