Travis Scott in una foto che lo ritrae durante l'Astraworld
Travis Scott in una foto che lo ritrae durante l'Astraworld

Dopo la tragedia all’astroworld gli ascolti del disco di Travis Scott sono saliti del 40%

L’evento tenuto da Travis Scott poco più di due settimane fa è sulla bocca di tutti. Ma tutti sappiamo che il motivo non è da attribuirsi alla spettacolarità dell’evento, quanto alla tragedia accaduta sotto al palco e alle giuste e dovute conseguenze. Infatti ben 8 persone hanno perso la vita durante il concerto, mentre l’esibizione andava avanti e le vittime sono state calpestate dalla folla. Impossibile per il pronto intervento raggiungerle in tempo. Ma questo stranamente ha influenzato il lavoro del rapper in maniera decisamente positiva.

“Utopia” infatti, che si trovava oltre la 40esima posizione della Billboard 200 ha subito un’impennata pari al 40% sia nelle vendite che negli ascolti in streaming, saltando immediatamente alla 38esima posizione, guadagnando ben 12 slot. Non poco, ma ora è da ricercarsi il motivo per cui una tragedia di tale proporzioni, come spesso accade nella musica, abbia portato all’incremento delle vendite. Abbiamo visto la stessa tendenza recentemente anche per R. Kelly.

Una delle ipotesi potrebbe essere che nonostante il “mute” Travis Scott sui maggiori social, i fan più accaniti abbiano invertito la tendenza continuando a postare canzoni del rapper, che sono immediatamente diventate virali. Inoltre la risonanza mediatica della tragedia ha fatto si che grandi media, testate giornalistiche e magazine diffondessero la notizia, incuriosendo anche i meno appassionati ad ascoltare il rapper. Altra tendenza importante, che ha influenzato maggiormente le vendite dei dischi fisici, è quella di possedere un oggetto che potrebbe avere un valore commerciale più alto in futuro, considerato l’evento a cui è legato.

Tutto questo comunque non ha fermato la musica di Travis Scott ma d’altra parte non riuscirà a fermare neanche i legali che hanno intentato causa nei suoi confronti, né tantomeno le indagini della polizia e dell’antidroga a proposito dell’evento, in materia di sicurezza. Infatti da alcune fonti non del tutto attendibili, sembrerebbe che a scatenare quello che viene definito come “mass casualty event”, ci sia la possibilità che sia stata iniettata droga a pubblico e personale. Una guardia di sicurezza riferisce di essere svenuta dopo aver accusato una puntura al colo, e risvegliata solo grazie all’intervento dei sanitari che gli hanno somministrato il Narcan, farmaco anti oppioide.