Emma Marrone al 74esimo Festival del Cinema di Venezia
Emma Marrone al 74esimo Festival del Cinema di Venezia

EMMA MARRONE, le difficoltà di essere donna e l’esempio di LILIANA SEGRE

Non sono in pochi a pensare che gli artisti dovrebbero solo occuparsi di arte. Ma sono persone e cittadini anch’essi. Il fatto di avere un’audience, un pubblico che li considera simboli non sempre li scoraggia dall’esprimere la propria opinione. Ricordiamo Rita Pavone e le sue offensive dichiarazioni su Greta Thunberg di quest’estate. D’altro canto, Emma Marrone è una cantante che difficilmente si censura. Ha sempre avuto il coraggio di esprimere il proprio pensiero, dimostrando di schierarsi dalla parte del debole, del diverso. Tant’è che questa primavera si è fatta carico di una nutrita filiera di insulti per essersi dichiarata a favore dei ‘Porti aperti’.

Su Radio Uno con John Vignola, Emma Marrone denuncia il maschilismo

«Io credo che essere donna oggi come oggi è difficile in qualsiasi ambiente. Effettivamente c’è ancora quel maschilismo velato, ma a volte neanche tanto. Non è solo nel mio mestiere. Ma credo che le donne stiano trovando la strada giusta, per fare un bel ribaltone della situazione. Tante donne oggi sono a capo di cose importanti stanno portando avanti battaglie importanti io sono orgogliosa di essere donna perché rappresentata da tante donne veramente con gli attributi».

John Vignola concorda con Emma Marrone, aggiungendo un’importante considerazione. Avere sempre più donne valenti al vertice di istituzioni culturali e scientifiche, significa fornire un modello e un esempio anche per chi fa un lavoro più comune. Probabilmente lo speaker di Radio Uno vuole sottolineare il valore della speranza.

Emma Marrone elogia la figura della senatrice Liliana Segre

La seguente dichiarazione risulta in linea con la tempesta mediatica che questi giorni sta investendo la senatrice Liliana Segre. Sicuramente, c’è espressione di solidarietà femminile, essendo stata lei stessa vittima di insulti violenti degli haters per aver oltrepassato il confine dell’arte, entrando in quello della politica, reclamando inclusione e accoglienza. Emma Marrone prosegue così:

«Diciamo che l’esempio più forte che abbiamo avuto negli ultimi giorni è quello della signora Liliana Segre, tanto di cappello, chapeau. Una donna veramente con una testa, con un coraggio con una grandezza… Una miniera di interesse pubblico. È grande. È veramente una grande. Un mito».

L’artista salentina si contraddistingue sempre di più per la sua indole battagliera. Nonostante il ritorno del male che la affligge, il 25 ottobre è comunque uscito “Fortuna”, il nuovo disco.