Gli Eterocromie presentano il loro album omonimo uscito il 23 settembre. Un disco d'esordio che fa ben sperare sul cantatorato moderno
Gli Eterocromie presentano il loro album d'esordio omonimo uscito il 23 settembre.

ETEROCROMIE, l’eleganza e la finezza del cantautorato ritrovato

Gli Eterocromie presentano il loro album d’esordio omonimo uscito il 23 settembre. Un duo acustico nel senso più classico del cantautorato nostrano ed internazionale. Un sound leggero e delicato che fa da cornice alla voce, semplice e tenue. Siamo davanti a un mix potente di pop e cantautorato fatto di testi ricercati e ricercatezza sonora. Gli Eterocromie attingono dalla cultura del moderno sound dei cantautori e, con classe, rimaneggiano il tutto dando vita a un sound personale e di buon carattere.

Diciamo la verità, non è facile fare il cantautore di questi tempi. Un po’ per l’ambiente che sembra essere poco ricettivo a certa cultura e un po’ perché lavorare solo con chitarra e voce è sempre rischioso. Gli Eterocromie hanno ovviato a questo problema aggiungendo una seconda chitarra che va a sostenere e ad articolare le delicate armonie congegnate da questo duo.

Gli Eterocromie sono un progetto molto interessante che può essere considerato il degno erede del grande cantautorato nostrano

Bisogna dire che il risultato è molto buono. Certo le possibilità sonore rimangono sempre piuttosto limitate, ma questo duo ha saputo fare bene i “compiti a casa” e sfruttare al massimo tutto quello che hanno a disposizione. Come detto altro punto a favore degli Eterocromie è la ricercatezza testuale che, in questo caso, va ben oltre il materiale sonoro spacciato per cantautorato. Questo duo ha molte buone idee e un’eleganza fuori dal comune. La delicatezza e l’ostinazione nel cercare sempre le parole giuste fa degli Eterocromie una realtà musicale solida e molto intrigante.

È questa la differenza con tutti quelli che si spacciano per cantautori e gli Eterocromie: l’ostinazione, l’eleganza e la voglia di cercare sempre le parole e la musica giusta. In fin dei conti è una questione di buongusto, culturale e musicale. C’è chi si accontenta della prima idea e chi, come questo duo, la snocciola e la plasma a proprio piacimento fino ad ottenere i brani di questo disco.

Se siete amanti di una certa cultura musicale e concettuale, “Eterocromie” è il disco che fa per voi

È evidente che c’è un grande lavoro dietro quest’album e una grande passione; ed è questo che rende gli Eterocromie una realtà musicale solida e molto interessante. Magari saranno “fuori tempo” a livello di cultura mainstream, ma chi riconosce e apprezza il buon cantautorato avrà già capito che questo duo ha tutto ciò che serve per catturare l’attenzione. Siamo davanti a un disco affascinante e intenso, dove delicatezza, eleganza e cura di musica e parole riescono ad andare oltre gli ammiccamenti del moderno cantautorato. Gli Eterocromie sono un progetto molto interessante che può essere considerato il degno erede del grande cantautorato nostrano che, da qualche anno, sembra un po’ sparito dalle scene.

Per gli amanti del genere e per gli amanti di una certa cultura musicale e concettuale, “Eterocromie” è il disco che fa per voi. Al suo interno è possibile trovare momenti di pura ispirazione e un’eleganza davvero fuori dal comune. Per chi è in cerca di melodie ammiccanti e luoghi comuni fastidiosi, allora questo non è il gruppo che fa per voi. Un disco del genere può essere considerato la rivincita del cantautorato classico e di una cultura che sembrava sparita da tempo ma che, per fortuna, era solo nascosta in casa degli Eterocromie. L’ascolto è decisamente consigliato.