Paolo Palumbo con Christian Pintus hanno cantato "Io sono Paolo" (fonte RaiPlay)
Paolo Palumbo con Christian Pintus hanno cantato "Io sono Paolo" (fonte RaiPlay)

PAOLO PALUMBO, truffa dietro la raccolta fondi per il ragazzo affetto da SLA

Sembra potrebbe esserci una truffa dietro la raccolta fondi per Paolo Palumbo, il ragazzo sardo invitato dallo stesso Amadeus sul palco dell’Ariston per la 70esima edizione del Festival di Sanremo. La notizia arriva dal quotidiano sardo La Nuova Sardegna. E la cosa peggiore, è che a manovrare i fili sembrerebbero esserci delle persone vicine allo stesso Paolo Palumbo. Al momento la polizia sta indagando su diverse persone, tra cui il padre.

Il trattamento sperimentale per la SLA

Attualmente non esistono cure contro la SLA, ma in Israele c’è un trattamento sperimentale, non ufficiale e molto costoso. Brainstorm, questo il nome del trattamento da 500 mila euro. La raccolta fondi aperta su GoFundMe stava procedendo bene, tanto da arrivare in poco tempo a circa 142 mila euro. Ma qualcosa è andato storto, e qualcuno sembra aver tramato alle spalle di Paolo Palumbo, approfittandosi della sua malattia.

Paolo Palumbo non è mai stato ammesso al protocollo

Qualche mese fa il padre Marco esultava: «Paolo è stato ammesso al protocollo!»; ma la verità sembra essere un’altra. A quanto dicono i responsabili della terapia Brainstorm, Paolo Palumbo non è mai stato accettato per il protocollo. Sostengono di non aver mai preso parte alla vicenda. Rosario Palumbo, fratello del ragazzo, ha sporto denuncia per chiarire i fatti.

Le indagini della polizia postale hanno portato a controllare le mail e le comunicazioni, ma tutte venivano inviate grazie a Tor, un sistema in grado di criptare le informazioni e rendere anonimo il mittente. Quindi, cancellare ogni traccia dell’origine da cui era partito il messaggio. La mail era stata registrata a Lussemburgo.

È stato però commesso un passo falso: una delle ultime mail non sembra essere arrivata da Lussemburgo, ma proprio da Oristano, luogo in cui lo stesso Paolo Palumbo è residente. Questo fa presumere alle forze dell’ordine che dietro a questa truffa possano esserci delle persone molto vicine al ragazzo malato di SLA.

La polizia, agganciando la cella telefonica dalla quale è partita la mail, potrebbe essere in grado di risalire al numero di chi ha inviato il messaggio di posta elettronica. Da lì, arrivare al colpevole ed eventuali complici. Nono sono stati fatti nomi, ma per ora si parla di 4 o più persone.

L’esperienza Sanremese di Paolo Palumbo

Il giovane chef oristanese aveva provato a partecipare a Sanremo Giovani con il brano “Io sono Paolo”. Purtroppo non è andata bene per il ragazzo affetto da SLA, ma Amadeus stesso lo ha voluto sul palco dell’Ariston come ospite al Festival di Sanremo.

Paolo Palumbo ha commosso non sono l’Ariston, ma anche gran parte degli spettatori a casa. Grazie all’utilizzo di un comunicatore vocale, che “legge” i movimenti oculari e li converte in parole, ha raccontato la sua storia al Festival di Sanremo. Il brano è stato interpretato da Kumalibre.

https://youtu.be/5h-Yl3guoe0