Rita Pavone 67° Festival di Sanremo.
Rita Pavone durante una esibizione al 67° Festival di Sanremo.

BIG SANREMO 2020: RITA PAVONE di nuovo in cerca di adrenalina sull’Ariston

Dopo quarantotto anni, Rita Pavone torna a Sanremo. Una carriera fa, la ragazzina dal “pel di carota” che cantava il rock salì sul palco dell’Ariston tre volte. La prima nel ’69, con la canzone “Zucchero” (testo di Mogol) riuscì a piazzarsi tredicesima. Ci riprovò poi un’altra volta nel ’70, con “Ahi ahi ragazzo”. Ma la canzone le stava stretta. Come la cantante ha ricordato in seguito, si rendette conto subito, durante le prove, che con quel brano non sarebbe arrivata neanche in finale.

Ma questo insuccesso non le impedì di provare ancora nel 1972, stavolta con “Amici Mai”. Neanche questa ballata, così intima ed elegante, fu accolta con favore, eliminata ben prima delle serate finali. A Rita Pavone non restò altro che consolarsi con il clamoroso successo che il brano ottenne in Francia, leccarsi le ferite e attendere un altro momento.

https://youtu.be/Q6x_NhNxJfg

Una carriera fa, Rita Pavone partecipò a Sanremo tre volte

Nel 1976 Sanremo la vide partecipare in veste di ospite, per presentare il suo brano  “… E zitto zitto”, ma successivamente, nel 1989, il rifiuto della sua ultima canzone sembrò allontanarla da questa competizione in via definitiva. Quest’anno, a sorpresa, Rita Pavone ritorna, con una canzone che, fin dal titolo, sembra fare riferimento alla sua tenacia: “Niente (Resilienza ’74)”.

E di resilienza (la capacità di un materiale di assorbire sforzi e urti) la cantante sembra averne una quantità più che modesta, se si pensa che la sua carriera doveva essere finita nel 2003, quando, dopo un malore, le fu diagnosticata una occlusione dell’aorta. A quanto pare, il richiamo dell’esibizione è troppo forte o, come lei stessa ha commentato: «Che posso farci se l’unica botta di adrenalina me la dà ancora il palcoscenico?».

Dopo uno stop che durava dal 2003, dovuto a un malore, la cantante torna in pista, nonostante le polemiche

Non tutti hanno preso la sua presenza nel migliore dei modi. Molte persone non le hanno ancora perdonato le controverse prese di posizioni a cui si è abbandonata su Twitter negli ultimi tempi. Per ricordarne solo un paio, ha invitato i Pearl Jam a non parlare di immigrazione e porti chiusi durante i concerti e a “farsi gli affari propri”, salvo poi definire Greta Thunberg “un personaggio da film horror”.

Queste esternazioni le sono valse l’etichetta di sovranista, che ha polarizzato a sua figura tra detrattori e sostenitori. Dal canto suo, lei non ha fatto molto per smentire. Ma chiacchiere a parte, la sfida principale resta chiara: sarà capace Rita Pavone, a 74 anni, a fare pace con un “santo” – come lei stesso lo definì – che non le accordò mai molto favore?

https://youtu.be/pCXVCx9HW5g