I Depenna Caimano live in uno scatto di Paola Rocci.
I Depenna Caimano live in uno scatto di Paola Rocci.

DEPENNA CAIMANO – Resteremo soli insieme (Album) – L’esordio della band indie delude un po’ le aspettative

“Resteremo soli insieme”, album prodotto nello studio Manifatture Musicali di Claudio Cattero, è il primo lavoro dei giovanissimi Depenna Caimano. Dario, Pietro e Antonio hanno già avuto le loro soddisfazioni musicali per la loro versione di indie nel “We love music contest” e “Emergenza”. La line-up è completata dal chitarrista Edoardo. I Depenna Caimano si fanno conoscere al grande pubblico con “Resteremo soli insieme”, un album di ben 10 tracce. Cercano di affluire in una corrente frequentatissima, quella dell’indie pop. Il fatto che la maggior parte degli artisti sulla scena musicale tenda a definirsi “indie” la dice lunga sull’incapacità del termine di significare univocamente.

Il gruppo delude molto. Purtroppo il nome favoloso che i ragazzi hanno scelto alza tantissimo le aspettative dell’ascoltatore. Un nome che più indie non si può per poi scoprire nasconde il fatto che musicalmente di indie c’è ben poco. L’utilizzo del synth e della drum machine non sono sufficienti ad includerli nel genere. D’altronde anche la chitarra di Ligabue è distorta, ma non suona decisamente rock. La voce chiara ed eccessivamente pulita di Pietro, il cantante dei Depenna Caimano, è un altro elemento che gli preclude la strada maestra per l’indie. Saper cantare bene o almeno dimostrare di saperlo fare, infatti, non è una skill richiesta nel CV dei frontman dell’indie-pop in Italia.

Il poeta sveste l’amante, ne tocca la pelle ed immagina di entrare in contatto con la sua anima.

In “Già lunedì” e “Vivere di attimi” vibrano i Subsonica e i Negramaro. Mentre le prime due tracce musicalmente lasciano piuttosto indifferenti, “Senza sentire” si presenta con un intro dai feel interessanti. Decidere di accentuare la presenza del basso è stata una scelta vincente. I riff essenziali di Antonio riempiono la traccia di sonorità cupe ammorbidendola. Poi c’è “Chiara”, il singolo di lancio di “Resteremo soli insieme”. L’apertura è anche più entusiasmante di quella di “Senza sentire”. Poi arriva la medesima delusione che aveva seguito all’entusiasmo per l’originale scelta del nome della band. Non potete aprire da Linkin Park e proseguire da Finley. Siete di una cattiveria inaudita.

Tra un ritornello e l’altro, in cui intrecciano linee melodiche forse eccessivamente acute, fioriscono degli intermezzi totalmente incongruenti col resto della traccia. Della stessa pasta è “Aula studio”, una traccia interamente strumentale. Nonostante non si registrino virtuosismi, l’effetto è ottimo. I bpm si assestano su quelli cardiaci, abbracciando anche tutti gli organi tenendoli al caldo e al sicuro. La chiusa è stridente, senza disturbare. In “Pagina vuota” si possono ascoltare dei timidi tentativi di blues in una cornice indie, annientati dalla nenia ossessiva del ritornello. “Sbagliare ad amare” è una ballata malinconica costruita su arpeggi sentimentali in un tappeto di synth. Il poeta sveste l’amante, ne tocca la pelle ed immagina di entrare in contatto con la sua anima.

Tra un ritornello e l’altro, in cui si intrecciano linee melodiche acute, fioriscono degli intermezzi totalmente incongruenti col resto.

La cassa cadenzata domina “Come pioggia”, amalgamandosi ad un accompagnamento di chitarra piuttosto lineare. È un andante rilassante connotato da feel grigi e malinconici. “Come pioggia” contiene il manifesto dei Depenna Caimano, e deve essere ascoltata con attenzione per questo. No spoiler. Risulta banalmente estiva “Il tempo è finito per noi”. Bypassando i coretti scoraggianti piuttosto che fomentanti, lascia davvero un sapore di amaro in bocca la rima tra “lontana”, “strana” e “Nirvana”. Seri, ragazzi? Kurt Cobain non sarebbe molto fiero della vostra citazione. Si chiude poi con la traccia che dà il nome all’album, molto più pop di tutte le altre messe insieme.

“Resteremo soli insieme” è il primo lavoro compiuto di giovani ragazzi, quindi c’è speranza. Se l’indie-pop è per voi un’intenzione, osate, sperimentate, inseguite! Ci sono state delle parentesi interessanti, e proprio su quelle potreste calcare la mano. L’album è eccessivamente pulito. Sono certo che sporcherete il vostro prossimo lavoro con fantasia e coraggio.

 

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DEPENNA CAIMANO

Resteremo soli insieme

3 maggio 2018

Autoprodotto

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