Robert Plant in concerto a Milano nel 2003
Robert Plant in concerto a Milano nel 2003

Oltre 40 anni dalla fine dei Led Zeppelin

A volte il fato è beffardo, e fa dei giri immensi forse per farci capire qualcosa o forse solo per prenderci in giro. I Led Zeppelin forse ne sono un po’ la prova. Questo perché si parla di una band che si ritiene essere la madre dell’hard rock e un po’ anche dell’heavy metal, ma in realtà, a differenza di alcuni gruppi e compatibilmente con altri, il loro successo è infinito, ma la loro carriera è stata decisamente troppo breve. Infatti, nati nel 1968, il Led Zeppelin si sciolgono ufficialmente il 4 dicembre del 1980 a seguito della morte del batterista John Bonham.

I Led Zeppelin cavalcavano già l’onda del successo con ben 9 pubblicazioni in studio, ma la scelta fu comunque definitiva. Forse la loro fine ufficiale come band data dal tragico evento è stata allo stesso tempo la scintilla che fece scatenare l’immaginario delle persone e rese la band un mito. Ad oggi infatti sono considerate una delle band più longeve della storia. Oltre 300 milioni di dischi venduti, e a distanza di oltre 50 anni nelle scuole di musica si studiano ancora i loro brani.

Ovviamente la fine della band non segna definitivamente la fine degli artisti che ne facevano parte, infatti Robert Plant e Jimmy Page hanno continuato a produrre brani come solisti, rilasciando diversi album. Occasionalmente si sono riuniti per concerti commemorativi del Led Zeppelin, e questo li ha portati addirittura ad entrare nel Guinnes World Record. Infatti nel 2007 per la loro esibizione all’ O2 Arena di Londra, hanno registrato oltre 20 milioni di richieste di partecipazione al concerto, entrando definitivamente nel Guinnes dei primati come band con il maggior numero di richieste effettuate per un concerto.

Ovviamente non furono 20 milioni i partecipanti, anche perché probabilmente non esiste posto al mondo in grado di contenere tante persone. Ma non solo, i grandi successi infatti arrivano sempre dopo lo scioglimento della band, come l’inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1995, e inseriti al quattordicesimo posto dei 100 migliori artisti di tutti i tempi secondo Rolling Stone. Insomma, sembrerebbe che una bande per avere successo debba sciogliersi ed attraversare momenti di crisi. Non è necessariamente cos’, ma il rock ci insegna che il successo e la disgrazia sono due elementi che si legano con un doppio nodo del destino.