Immagina tratta dal video EARFQUAKE di Tyler The Creator
Immagina tratta dal video EARFQUAKE di Tyler The Creator

Le acconciature dei cantanti

La musica è sicuramente l’aspetto fondamentale per ogni artista e cantante, ma non solo. Oltre ad essere musicisti, persone come Gene Simmons dei The Kiss, rappresentano anche delle icone di stile, e così è stato da sempre. Le acconciature dei cantanti hanno sempre riscosso un grande successo, portando intere generazioni a cambiare il loro stile per somigliare sempre più alle loro icone.

Partiamo dagli anni ’60, quando i The Beatles oramai erano un fenomeno mondiale. Non era strano in quel periodo incrociare ragazzi con i capelli “a scodella”, immaginatevi ora di trovarne per strada con quell’acconciatura. Eppure l’icona di stile in quegli anni era quella. Lasciando gli anni 70 si passa agli anni ’80, nel rock i capelli si allungano. Avere una folta chioma era sinonimo di forza e ribellione. Pensiamo proprio ai The Kiss, gli Iron Maiden, i Led Zeppelin. Dall’altra parte invece trovava la sua forza la disco, caratterizzata dal classico taglio afro.

Negli anni ’90 il capello si accorcia ma non troppo, e con il grunge che avanza perde un po’ il suo potere, ma lo stile rimane quello, e i fan cercano di essere tutti Kurt Cobain. Ma non sempre gli artisti rimangono fedeli a se stessi, Anzi, spesso e volentieri sono proprio le acconciature a delineare un loro periodo artistico specifico.

Basti pensare ad esempio a Lenny Kravitz e al suo periodo “tirato”. Era sulla bocca di tutti, l’afroamericano con il capello liscio e lucente, che finora era sempre stato il classico afroamericano. Fece assolutamente scalpore, e ogni negozio di acconciature ne fu felice, perché gli incassi grazie ai tiraggi aumentarono di molto.

Oggi assistiamo a questo mondo variegato di capelli tinti, lunghi e corti, scolorati e ricolorati, a macchia di leopardo o con le scritte più assurde che ancora oggi muovono le masse a cercare l’emulazione. Pensiamo infatti a Tyler the Creator, che continua a cambiare in maniere assurde il suo taglio, arrivando ad utilizzare addirittura il caschetto Beatles anno ’60. Dimmi che capelli hai, e ti dirò chi ascolti!