Dave Grhol, frontman dei Foo Fighters, durante un concerto al Rock in Rio – Brasile, Rio de Janeiro, 28 settembre 2019.
Dave Grhol, frontman dei Foo Fighters, durante un concerto al Rock in Rio – Brasile, Rio de Janeiro, 28 settembre 2019.

DAVE GROHL, cosa penserebbe KURT COBAIN dei FOO FIGHTERS?

Dave Grohl e Taylor Hawkins hanno rilasciato una lunga intervista a NME in occasione dell’uscita di “Medicine at midnight, ultimo lavoro discografico dei Foo Fighters. Impossibile non ricordare, malinconicamente, anche Kurt Cobain quando si parla della voce di “The Pretender”, e infatti durante la chiacchierata gli è stata chiesta una cosa molto interessante. Cosa penserebbe l’ex leader dei Nirvana dei Foo Fighters, se fosse ancora vivo?

«Non me lo sono mai chiesto. Vi spiego perché: per 25 fottuti anni è una cosa per cui sono stato giudicato, e fin da subito. Dovete capire che è una situazione scomoda in cui trovarsi. Non puoi creare o giudicare qualcosa secondo gli standard di qualcun altro. È buffo, perché ho tenuto segreto questo piccolo progetto per così tanto tempo prima che diventasse una band. Uno dei motivi era la paura che la gente lo giudicasse»

Una paura comprensibile quella del frontman dei Foo Fighters. D’altronde, veniva da una una situazione dannatamente complicata e un’eredità davvero enorme. Fortunatamente il buon Dave Grohl ha poi deciso di fare il grande passo, che gli è “costato” ben 25 anni di fortunatissima carriera. Possiamo dire che ha fatto la scelta giusta.

«Uno dei motivi per cui poi ho fondato i Foo Fighters era quello di andare avanti, la band rappresenta veramente questa continuazione della vita, perché non volevo rimanere in quella situazione per sempre e non potevo. Avrei potuto soffocare»

Come abbiamo detto, non deve essere stato facile per Dave Grohl compiere il grande passo a quei tempi. Una ferita aperta, forse mai rimarginata, e senza dubbio molti avrebbero pagato a peso d’oro pur di gettarci sopra dosi industriali di sale. In fin dei conti, uno dei suoi sogni del cassetto è proprio quello di tornare a suonare coi Nirvana.

“Medicine of midnight” è il decimo album dei Foo Fighters, preceduto dai singoli “Shame Shame” e “No Son of Mine”. Un album che Dave Grohl stesso ha commentato: «Sai quando i tuoi genitori iniziano a invecchiare e indossano cose che non dovrebbero indossare in pubblico? Potrebbe essere ciò che stanno facendo ora i Foo Fighters». Tutti i fan stanno aspettando notizie per quanto riguarda il futuro della band e quando verranno recuperate le date del tour 25 anni di carriera.